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Economia e Finanza

CRISI/ Geronzi: bene il Governo, ora bond europei per rilanciare lo sviluppo

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Tuttavia non può trascurarsi che, alla base delle cause della tempesta finanziaria ed economica sia una distorsione profonda dei valori ai quali guardano parti delle società in varie aree del globo, finendo con il porre in primo piano l’arricchimento facile e la prevalenza dell’avere sull’essere. Dunque, c’è una esigenza del ritorno ai valori veri, della riaffermazione della coesione sociale, del ruolo del volontariato, del dono, della capacità di agire in una logica di sussidiarietà e di ricostituire le relazioni nelle comunità, nel territorio.

 

Il tema della definizione delle nuove regole e delle attività economiche e finanziarie dopo la fase più virulenta della crisi è ancora all’ordine del giorno. Occorre accelerare il percorso soprattutto in Europa. Tarda la definizione di una efficace nuova architettura della vigilanza nell’Unione. Si constata quanto sia difficile il percorso per introdurre nuove regole e principi nella finanza globale. Nonostante le elaborazioni del Financial Stability Board, i progressi finora segnati a livello internazionale non sono rilevanti. Del tutto abbandonata sembra l’ipotesi di una riforma del Fondo monetario internazionale e della Banca Mondiale.

 

Una rivisitazione cruciale, dal momento che è essenziale, per un nuovo ordine monetario, un organo che sovraintenda alla liquidità internazionale: una sorta di banca centrale globale. L’adozione di nuove regole in materie come la supervisione degli organi di controllo, gli effetti di contagio ed i rischi sistemici, i derivati, gli hedge fund e le agenzie di rating non è più procrastinabile. Il sistema finanziario deve essere, nel contesto economico, un fattore di efficienza e di sostegno dello sviluppo.