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FINANZA/ Esuberi, rete e Telefonica tengono in scacco Telecom Italia

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Una schiarita - fosse anche solo psicologica - potrebbe venire dai risultati della semestrale, che verranno approvati dal consiglio d’amministrazione del 5 agosto prossimo: ma non è dato sapere nulla sul trend, anche se alcuni risultati degli operatori confrontabili come France Telecom fanno ben sperare e se la controllata Telecom Italia Media, che possiede La7, ha annunciato nei suoi conti un superamento del budget e una netta riduzione delle perdite.

 

Niente di chiaro neanche nelle relazioni internazionali del gruppo, stretto tra l’ingombrante maggior singolo azionista, che è la spagnola Telefonica, e l’impossibilità di creare con essa maggiori sinergie senza un contemporaneo chiarimento sul piano societario. Qualcosa di utile insieme i due gruppi già la fanno, ma niente di risolutivo per nessuno.

 

Telefonica ha appena rilevato da Portugal Telecom l’operatore telefonico brasiliano Vivo, un concorrente di Brasil Telecom, che è controllata da Telecom Italia, ma questa nuova mossa, pur apparentemente fuori da qualsiasi coerenza d’azione, non dovrebbe sortire ripercussioni di sorta sulle vicende italiane: né integrazioni ravvicinate, né divorzi, dunque, anche se la possibilità di un’integrazione tra Telecom Italia e Telefonica resta in tempi medio-lunghi una possibile evoluzione realistica.

 

Insomma, proprio come per il governo, si profila per Telecom Italia un’estate tranquilla, per non dire soporosa. L’ordinaria amministrazione procede bene, e questo è già qualcosa. Tutte le beghe - e sono tante - verranno rinviate a settembre.

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