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Economia e Finanza

FINANZA/ Crisi finita? Ecco la "mappa" del nuovo crollo

Foto: ImagoeconomicaFoto: Imagoeconomica

Altra voce bearish è quella di Charles Carlson, amministratore delegato e gestore del portafoglio di Horizon Investment Services, secondo il quale

 

«gli indicatori che abbiamo parlano abbastanza chiaro la lingua di un possibile crollo, visto che dopo un aumento del 7 per cento dell'azionario in luglio, il mese di agosto ha visto un crollo del 4 per cento. Da aprile in poi, sia l'indice Dow Jones Industrial Avarage che il Dow Jones Transports hanno visto, "mappato", diciamo in gergo tecnico, una serie di bassi rialzi e bassi ribassi, un qualcosa di chiaramente bearish rispetto alla cosiddetta Dow theory dei corsi grafici. Tutti hanno osservato i ribassi di luglio, per il Dow è stata quota 9.686 mentre per gli industriali e i trasporti è stata quota 3.906, questi sono i punti chiave, i sostegni che se verranno abbattuti concretizzeranno davvero il rischio di crolli, un vero e proprio sell-off azionario».

 


Insomma, segnali abbastanza univoci di mesi duri a venire. Ma un altro fronte che abbiamo affrontato poche settimane fa, quello dell'Ungheria, comincia a tramutare i timori percepiti in pericoli reali. Difficile spiegare altrimenti le parole pronunciate ieri da Olli Rehn, commissario Ue per gli affari economici e monetari, secondo cui Budapest «non può permettersi di ritardare gli sforzi per intervenire sul deficit di budget», un chiaro ammonimento alla politica autarchica del primo ministro Viktor Orban.


«In un periodo in cui il resto dei paesi membri sono sulla strada del consolidamento fiscale, l'Ungheria non può permettersi di deviare da questo patto ponendo in essere una politica di aumento del deficit: serve rigore fiscale, un prerequisito per la crescita sostenibile». Per Peter Attard, economista specializzato in mercato emergenti per Nomura International Plc, «nel periodo che porterà alle elezioni amministrative di ottobre in Ungheria, vedremo un ritorno del pressing da parte di Fondo monetario e Ue al fine di riportare Orban a più miti consigli. Questo, combinato con una certa avversione per il rischio del mercato, potrebbe causare una generalizzata inversione del trend recente e a un sell-off degli assets ungheresi».

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COMMENTI
01/09/2010 - la famigerata seconda "I" (giorgio cordiero)

Cioè l'irlanda che in realtà è sempre stata l'unica I dei Pigs. Il 20 agosto lei tiola "il miracolo dell'Irlanda spaventa Italia, Spagna e Portogallo". Tra l'altro "SENZA TEMA DI SMENTITA possiamo dire che l'Irlanda rischia di salvarsi , affondando gli altri Pigs.." Adducendo poi come una delle motivazioni di questa portentosa ripresa l"erezione" delle spa (centri benessere e non società) nonchè del viagra o del cialis...Ho riso di gusto. Poi Il 27 agosto LEI titola "da Spagna e Irlanda i nuovi dati che mettono in crisi l'Europa". Poi arriva la notizia di ieri: Peggiora anche assicurazione contro rischio default banche (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 31 ago - Il mercato del debito irlandese ha accusato oggi un ulteriore peggioramento per l'accavallarsi delle speculazioni sul rischio Paese e le ingenti scadenze - superiori ai 25 miliardi di euro - cui il sistema bancario locale dovra' fare fronte in settembre. L'assicurazione contro il rischio default dell'Irlanda e' salita di 10,5 punti base a 352 punti, ovvero al livello piu' elevato degli ultimi 17 mesi (marzo 2009). In sintonia si sono mossi anche i Cds relativi alle emissioni dei principali istituti di credito irlandesi: dalla Allied Irish (+232,5 pb a 523,5 pb) alla Anglo Irish (+154 pb a 614 pb), dalla Irish Life & Permanent Group (+14,5 pb a 396 pb) alla Bank of Ireland (+15 pb a 393,5 pb). Mi scusi se davvero e faccio le pulci, ma dove sono le scuse per aver toppato? Con affetto.

 
01/09/2010 - finocchio2 (giorgio cordiero)

..Cioè affermò che da allora in poi bisognava occuparsi di risanare l'economia interna degli USA...Cosa che fu fatta a suon di credito facile, di sub primes e di cartolarizzazioni. In realtà l'economia americana si basò solo sulla guerra e l'unica produttività "sana" cioè reale arrivò dall'industria bellica,mentre come ben sappiamo l'edilizia fu frutto di una droga economica che poi portò alle altrettanto note conseguenze. Allora oggi parlare di crolli NON HA SENSO...si può parlare di speculazioni rialziste o ribassiste, ma tutte le giustificazioni , o le previsioni sull'economia sono "cabale ed astrusità" siano esse improntate all'ottimismo , al realismo, o al pessimismo. Discutiamo del nulla e sul nulla basiamo critiche e contrapposizioni. Si chieda quale può essere l'utilità della sua denuncia. Secondo me è vana, per cortesia , oltre alla denuncia cominci a formulare proposte, altrimenti perderà credibilità. Ci rifletta serenamente. Con stima.

 
01/09/2010 - occhio, malocchio,prezzemolo e finocchio (giorgio cordiero)

Caro Bottarelli. Ogni volta che lei preannuncia un crollo sembra che un lieve recupero delle borse parta, quindi la prego di continuare a gufare. Scherzi a parte, la sua analisi è come sempre supportata da dati, opinioni e "verita'" che in apparenza paiono inconfutabili, ma come lei ben sa se è vera una cosa può essere vero anche il suo contrario. Fatto rimane che chi si atteggia, come lei a parteggiare per la tesi catastrofista (il suo realismo è eufemistico) alla stregua di coloro che invece sostengono il contrario...dai e dai ci azzeccheranno, prima o poi il tanto sospirato crollo delle borse arriverà...ma di quale crollo stiamo parlando? Lasciando perdere i numeri...il grafico Msciworld è attualmente a livello del giugno 2008...ampiamente sopra i minimi del marzo 2009, ma lungi dall'essere lontanamentevicino ai massimi del marzo 2000Ciò significa che negli ultimi dieci anni la capitalizzazione di borsa è rimasta indietro in termini assoluti, ma ancora di più in termini reali (ripuliti dall'inflazione). Questo significa che , nell'ampio oscillare degli indici, vi è stato e vi è ancora un grande "marciume speculativo" amplificato dall'effetto leva dei derivati. Oggi Obama annuncia la fine dell'economiadi guerra, ma questa è la seconda volta che ciò avviene negli ultimi 10 anni, da quella volta che, a bordo di una portaerei, nel 2003 G. W. Bush disse la medesima cosa...

 
01/09/2010 - Soluzione a breve (Vittorio Cionini)

Grazie Bottarelli, vado a prendermi un bel gelatoprima che chiudano tutto.

 
31/08/2010 - I NOSTRI SOLDI IN FUMO (celestino ferraro)

L'ECONOMIA, la scienza triste: o tutte Cassandre o tutti Epimeteo. CF