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Economia e Finanza

FINANZA/ Crisi finita? Ecco la "mappa" del nuovo crollo

Foto: ImagoeconomicaFoto: Imagoeconomica

Non è un caso, poi, che da quando Orban ha dato vita alla sua maggioranza il 25 aprile scorso, il fiorino è crollato del 6,9 per cento sull'euro, la peggior performance tra le 170 monete monitorate da Bloomberg. Il fiorino è trattato a 283,75 per un euro il 27 agosto scorso, mentre il prezzo dei cds per assicurarsi sui bond governativi contro l'ipotesi di default è cresciuto del 90 per cento nello stesso periodo.

 

 

Il deficit di budget ungherese era al 4 per cento del Pil lo scorso anno, un netto decremento dal dato record nell'Ue del 9,3 per cento registrato nel 2006: il governo precedente a quello presieduto da Orban aveva posto come obiettivo il raggiungimento del 2,8 per cento entro il 2011. data, questo, entro la quale l'Ungheria deve ridurre il gap a meno del 3 per cento in base alle direttive europee riguardo le procedure di riduzione del deficit: l'Ue, di fatto, ha già esteso due volte questa deadline.

 

Ora, il rischio è quello del downgrade del rating, già minacciato da Standard&Poor's e Moody's e di un deterioramento delle condizioni del mercato che da un lato vedrebbero Budapest molto in difficoltà nella ricerca di prestiti sul mercato e un conseguente sell-off di assets ungheresi. Ancora una volta, la prospettiva meno rosea sta concretizzandosi come la più realistica. Purtroppo.

 

La crisi, mettiamocelo bene in testa una volta per tutte, è qui e resterà ancora per molto. Ci vorranno dieci anni per riprendersi definitivamente e rivedere una crescita sostenibile: non lo dice il sottoscritto ma Carmen M. Reinhart, economista all'Università del Maryland, una vera autorità per quanto riguarda la pubblicistica e le analisi delle crisi economiche. Ne parleremo giovedì.

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COMMENTI
01/09/2010 - la famigerata seconda "I" (giorgio cordiero)

Cioè l'irlanda che in realtà è sempre stata l'unica I dei Pigs. Il 20 agosto lei tiola "il miracolo dell'Irlanda spaventa Italia, Spagna e Portogallo". Tra l'altro "SENZA TEMA DI SMENTITA possiamo dire che l'Irlanda rischia di salvarsi , affondando gli altri Pigs.." Adducendo poi come una delle motivazioni di questa portentosa ripresa l"erezione" delle spa (centri benessere e non società) nonchè del viagra o del cialis...Ho riso di gusto. Poi Il 27 agosto LEI titola "da Spagna e Irlanda i nuovi dati che mettono in crisi l'Europa". Poi arriva la notizia di ieri: Peggiora anche assicurazione contro rischio default banche (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 31 ago - Il mercato del debito irlandese ha accusato oggi un ulteriore peggioramento per l'accavallarsi delle speculazioni sul rischio Paese e le ingenti scadenze - superiori ai 25 miliardi di euro - cui il sistema bancario locale dovra' fare fronte in settembre. L'assicurazione contro il rischio default dell'Irlanda e' salita di 10,5 punti base a 352 punti, ovvero al livello piu' elevato degli ultimi 17 mesi (marzo 2009). In sintonia si sono mossi anche i Cds relativi alle emissioni dei principali istituti di credito irlandesi: dalla Allied Irish (+232,5 pb a 523,5 pb) alla Anglo Irish (+154 pb a 614 pb), dalla Irish Life & Permanent Group (+14,5 pb a 396 pb) alla Bank of Ireland (+15 pb a 393,5 pb). Mi scusi se davvero e faccio le pulci, ma dove sono le scuse per aver toppato? Con affetto.

 
01/09/2010 - finocchio2 (giorgio cordiero)

..Cioè affermò che da allora in poi bisognava occuparsi di risanare l'economia interna degli USA...Cosa che fu fatta a suon di credito facile, di sub primes e di cartolarizzazioni. In realtà l'economia americana si basò solo sulla guerra e l'unica produttività "sana" cioè reale arrivò dall'industria bellica,mentre come ben sappiamo l'edilizia fu frutto di una droga economica che poi portò alle altrettanto note conseguenze. Allora oggi parlare di crolli NON HA SENSO...si può parlare di speculazioni rialziste o ribassiste, ma tutte le giustificazioni , o le previsioni sull'economia sono "cabale ed astrusità" siano esse improntate all'ottimismo , al realismo, o al pessimismo. Discutiamo del nulla e sul nulla basiamo critiche e contrapposizioni. Si chieda quale può essere l'utilità della sua denuncia. Secondo me è vana, per cortesia , oltre alla denuncia cominci a formulare proposte, altrimenti perderà credibilità. Ci rifletta serenamente. Con stima.

 
01/09/2010 - occhio, malocchio,prezzemolo e finocchio (giorgio cordiero)

Caro Bottarelli. Ogni volta che lei preannuncia un crollo sembra che un lieve recupero delle borse parta, quindi la prego di continuare a gufare. Scherzi a parte, la sua analisi è come sempre supportata da dati, opinioni e "verita'" che in apparenza paiono inconfutabili, ma come lei ben sa se è vera una cosa può essere vero anche il suo contrario. Fatto rimane che chi si atteggia, come lei a parteggiare per la tesi catastrofista (il suo realismo è eufemistico) alla stregua di coloro che invece sostengono il contrario...dai e dai ci azzeccheranno, prima o poi il tanto sospirato crollo delle borse arriverà...ma di quale crollo stiamo parlando? Lasciando perdere i numeri...il grafico Msciworld è attualmente a livello del giugno 2008...ampiamente sopra i minimi del marzo 2009, ma lungi dall'essere lontanamentevicino ai massimi del marzo 2000Ciò significa che negli ultimi dieci anni la capitalizzazione di borsa è rimasta indietro in termini assoluti, ma ancora di più in termini reali (ripuliti dall'inflazione). Questo significa che , nell'ampio oscillare degli indici, vi è stato e vi è ancora un grande "marciume speculativo" amplificato dall'effetto leva dei derivati. Oggi Obama annuncia la fine dell'economiadi guerra, ma questa è la seconda volta che ciò avviene negli ultimi 10 anni, da quella volta che, a bordo di una portaerei, nel 2003 G. W. Bush disse la medesima cosa...

 
01/09/2010 - Soluzione a breve (Vittorio Cionini)

Grazie Bottarelli, vado a prendermi un bel gelatoprima che chiudano tutto.

 
31/08/2010 - I NOSTRI SOLDI IN FUMO (celestino ferraro)

L'ECONOMIA, la scienza triste: o tutte Cassandre o tutti Epimeteo. CF