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FINANZA/ La tattica della Bce condanna l’Europa alla crisi

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Una riunione all'interno della Bce (Foto Imagoeconomica)  Una riunione all'interno della Bce (Foto Imagoeconomica)

Nella riunione della settimana prossima, quindi, la Fed potrebbe decidere di cambiare strategia e dar vita a un roll over dei bonds comprati durante la crisi del credito invece che lasciarli andare gradualmente a scadenza, comportando un lento spostamento dal debito sul mutuo ai bond del Treasury. La Fed manterrebbe il suo balance sheet fermo a 2,3 trilioni di dollari, un effetto neutrale rispetto alla scelta di aggiungere uno stimolo fresco.

 

Bernanke lo ha detto chiaro: «Dobbiamo essere molto cauti prima di bloccare gli stimoli». Ha le idee molto chiare al riguardo Tim Congdon dell’International Monetary Research, secondo cui un cambio dei rotta della Fed è necessario oltre che auspicabile poiché, a differenza di quanto fatto dalla Bank of England, la Federal Reserve ha comprato bonds non da fondi pensione, assicurazioni e altri soggetti, ma dalle banche. Questo non ha sortito l’effetto traino per l’economia poiché gli istituti di credito si sono seduti sugli allori del cosiddetto “dead cash”, politico che non ha incrementato i depositi di proprietari di casa e aziende.

 

Per Congdon, «la via migliore per aiutare davvero l’economia è quella di comprare i bonds direttamente dal pubblico, incrementando la massa monetaria. Se solo comprassero, per dire, 1,5 trilioni di dollari di Treasury a lunga scadenza da istituzioni non bancarie, credo che porterebbero gli Usa fuori dalla trappola della liquidità molto in fretta». Lo faranno? Lo sapremo la prossima settimana. Una cosa è certa: negli Usa, come in Gran Bretagna, si discute di fatti e si prendono decisioni. A Francoforte ci si nasconde dietro gli alibi.



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COMMENTI
05/08/2010 - Assenza di Autocritica, Finanza, Economia Reale (Michele Tamburri)

Concordo anch' io sulla Disamina Lucida e concreta. In EUROPA (che non é certo indenne da Colpe) abbonda l' AUTOREFERENZIALITA' (per lo più quasi Tutti rimangono ai loro posti) e manca l' AUTOCRITICA, fondamento di quella CREDIBILITA' in grado di ispirare FIDUCIA. Non a caso si avverte CRISI di CREDIBILITA', FIDUCIA e LEADERS RESPONSABILI e LUNGIMRANTI. ALCUNE CONSIDERAZIONI. - Sulla LIEVITAZIONE dei PREZZI IMMOBILIARI ha inciso la CATTIVA GESTIONE nell' INTRODUZIONE dell' EURO con conseguente pressochè RADDOPPIO delle QUOTAZIONI. - FINANZA. In effetti, le Politiche di EROGAZIONI MONETARIE di SUPPORTO si sono per lo più ARENATE nelle ISTITUZIONI FINANZIARIE ( che sovente hanno utilizzato i Fondi per Trading, con relativi cospicui Utili destinati anche ad attenuare Sofferenze / Perdite Varie) SENZA Adeguata TRASMISSIONE alla ECONOMIA REALE. Di qui l' OPPORTUNITA', a mio avviso, di una NETTA SEPARAZIONE tra ATTIVITA' di INVESTMENT BANKING in senso lato (da Finanziare essenzialmente con Mezzi Propri ) e TRADIZIONALE ATTIVITA' COMMERCIALE (da finanziare con la Leva dei DEPOSITI). - ECONOMIA REALE. la RISOLUZIONE della CRISI non può che Focalizzarsi su OCCUPAZIONE e LAVORO. Se da un lato, é del tutto corretto l' Obiettivo di un NETTO AUMENTO della PRODUTTIVITA' (con abbandono di "Ingessature" desuete), dall' altro é FONDAMENTALE il Rigoroso SOSTEGNO dell' OCCUPAZIONE ed il doveroso "RISPETTO del LAVORO", pena, alla lunga, l' ATROFIA del TESSUTO ECONOMICO GLOBALE.

 
05/08/2010 - Bravo (giorgio cordiero)

Questa sì che è un'analisi completa, esaustiva ed ineccepibile. Questo è il Bottarelli che piace. Complimenti

RISPOSTA:

Caro Cordiero, accetto con molto piacere e orgoglio i suoi complimenti. La ringrazio. Cordialmente (Mauro Bottarelli)