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FINANZA/ 1. Ecco la vera strategia dei grandi player (ribassisti) di Long Island

Il leggendario stratega di Wall Street, Byron Wien, ora con il Blackstone Group, organizza un summit estivo con i principali player statunitensi... Il commento di MAURO BOTTARELLI

goldman_sachs_sedeR375.jpg (Foto)

Prima che leggiate questo articolo, è meglio premettere qualcosa: sono liberale, liberista e mercatista convinto. Ritengo la speculazione, nella maggior parte dei casi, utile al buon funzionamento dei mercati, una sorta di «pesce spazzino» degli acquari: evita la creazione sistematica di bolle (o ne facilita l'esplosione prima che le dimensioni divengano ingestibili), attacca azioni sopravvalutate riportandole a valori accettabili (o affossandole, Enron è il caso più eclatante), smaschera i bilanci allegri di aziende che capitalizzano come multinazionali pur basandosi su debiti e scatole cinesi. Detto questo, c'è speculazione e speculazione. Quando questa diventa non sistematica ma addirittura strategica per finalità non solo di lucro ma addirittura di re-indirizzamento dei sistemi, politici ed economici, allora si passa alla categoria delle consorterie, dei grand commis.


E' quello che sta accadendo negli Usa. Non amo Barack Obama e ritengo le sue ultime scelte sbagliate o comunque tiepide rispetto alla difficoltà del momento ma qualcuno, molto potente, non si sta limitando ai giudizi e alle critiche: sta agendo per sabotare, attraverso i mercati, lo status quo. Al mondo, si sa, ci sono circoli molto influenti: l'Aspen Institute, il Council for Foreign Affairs, la Trilaterale, il gruppo Bildenberg. Ma ci sono altri simposi, altrettanto potenti, che non si danno né nomi né denominazioni: peccato che, a conti fatti, decidano per tutti noi. O quasi. Da venticinque anni a questa parte il leggendario stratega di Wall Street, Byron Wien, ora con il Blackstone Group, organizza un summit estivo con i principali player statunitensi per parlare di economia globale e investimenti.

 

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COMMENTI
14/09/2010 - Il problema sono i politici. (Alessandro Sasso)

Un applauso a Bottarelli per questo articolo di altissimo livello, forse il migliore di quelli da lui scritti dal giorno che lo leggo quotidianamente (un anno circa). Ebbene sì, il problema sono i politici, quelli che vendono la terra che appartiene ai loro popoli per arricchirsi e scappare. L'unica cosa da fare per contrapporsi a questo stato di cose è esattamente ciò che Bottarelli ha fatto scrivendo questo articolo: informare, informare, informare per creare la consapevolezza che siamo tutti nelle mani di una banda di criminali finanziari. Quando terra, acqua e aria finiscono nelle mani di questi delinquenti iniziano le sofferenze dei popoli... fino a quando?

 
14/09/2010 - l'utilità dell'informazione nella coerenza (giorgio cordiero)

Bravissimo Bottarelli, questa è informazione seria ed inequivocabile. Condivido tutto quello che ha scritto, lo trovo utile serio e ben supportato. In questo modo lei rende evidente i motivi ed i disegni del ribasso, conferma una teoria della quale ero a conoscenza, ma che lei sviscera molto bene. Chi oggi la legge ne sa un pezzo in più, senza che lei possa dare adito a dietrologie. Grazie. Questa è informazione e pubblica utilità!