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FINANZA/ 1. Ecco la vera strategia dei grandi player (ribassisti) di Long Island

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Quest'anno non è stato diverso dagli altri, poche settimane fa una cinquantina di persone, tra cui dieci miliardari, si sono seduti attorno al tavolo imbandito da Wien e hanno fornito una indicazione netta sul futuro: Obama non va, la situazione economica è «gloomy» (fosca, ndr), occorre un cambio di marcia. «La visione generale è di un quadro di crescita molto lenta nel lungo termine, con un rischio reale di recessione», ha riassunto Wien in un report per gli investitori di Blackstone, secondo cui «l'amministrazione Obama è vista come ostile al business e in grado di scoraggiare sia gli investimenti che la creazione di nuovi posti di lavoro. La compagnie e gli imprenditori sono riluttanti nell'assumere nuovi lavoratori perché non riescono a calcolare con precisioni i costi dell'assicurazione sanitaria voluta dalla rivoluzione obamiana e temono un aumento della pressione fiscale».


I nomi dei partecipanti al summit sono segretissimi ma negli scorsi anni al pranzo organizzato a Long Island hanno sempre partecipato George Soros, Julian Roberson e James Chanos: ovvero, veri e propri pezzi da novanta. Esattamente come il padrone di casa, le cui «Dieci sorprese» erano diventate una lettura obbligata a Wall Street quando lavorava per Morgan Stanley. «Il pessimismo economico da parte dei più abbienti è perfettamente giustificabile, visto che fin dall'inizio della campagna elettorale del 2008 sono stati dipinti come dei villani dal Partito Democratico: anche se sembra che il vento politico stia cambiando, un vero cambiamento è lontano mesi, se non anni», ha dichiarato al riguardo Jim Iuorio della TJM Institutional Services.

 

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COMMENTI
14/09/2010 - Il problema sono i politici. (Alessandro Sasso)

Un applauso a Bottarelli per questo articolo di altissimo livello, forse il migliore di quelli da lui scritti dal giorno che lo leggo quotidianamente (un anno circa). Ebbene sì, il problema sono i politici, quelli che vendono la terra che appartiene ai loro popoli per arricchirsi e scappare. L'unica cosa da fare per contrapporsi a questo stato di cose è esattamente ciò che Bottarelli ha fatto scrivendo questo articolo: informare, informare, informare per creare la consapevolezza che siamo tutti nelle mani di una banda di criminali finanziari. Quando terra, acqua e aria finiscono nelle mani di questi delinquenti iniziano le sofferenze dei popoli... fino a quando?

 
14/09/2010 - l'utilità dell'informazione nella coerenza (giorgio cordiero)

Bravissimo Bottarelli, questa è informazione seria ed inequivocabile. Condivido tutto quello che ha scritto, lo trovo utile serio e ben supportato. In questo modo lei rende evidente i motivi ed i disegni del ribasso, conferma una teoria della quale ero a conoscenza, ma che lei sviscera molto bene. Chi oggi la legge ne sa un pezzo in più, senza che lei possa dare adito a dietrologie. Grazie. Questa è informazione e pubblica utilità!