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FINANZA/ 2. Sta in una marca di birra il paradosso della Cina

La Cina ha superato il Pil del Giappone. Alcuni elementi tuttavia legittimano qualche dubbio sul suo primato nella leadership dell'economia mondiale. L'analisi di JAMES CHARLES LIVERMORE

Cina_DragoneR375.jpg (Foto)

In un’altrimenti anonima giornata estiva, qualche tempo fa, sui terminali finanziari è rimbalzata una notizia per certi versi epocale: con un Pil di 1.335 trilioni di dollari, nel secondo trimestre 2010 la Cina ha superato il Pil del Giappone. A qualche desk dalla mia postazione, un piccolo gruppo di operatori, sorpresi dall’annuncio, ha iniziato a discutere con gli occhi incollati allo schermo. Sul nuovo traguardo dell’inarrestabile gigante asiatico, era necessario prendere una posizione. Si trattava di rispondere a una domanda secca: l’economia cinese, la locomotiva rossa, era pronta a trainare l’economia mondiale?


Il fronte del sì, entusiasta, scommetteva su un boom delle importazioni cinesi. Le economie occidentali, così come quelle emergenti, sarebbero uscite dal guado della crisi grazie all’insaziabile appetito del Dragone. Passai in rapida rassegna i blog dei più rispettati economisti del momento. Qualcuno di loro si lanciava in scenari futuribili: nuove città, la nascita di una classe media, i consumi urbani pronti a riportare in carreggiata le aziende di mezzo mondo.


Il fronte del no, più reticente, si mostrava scettico ma esitava a esporre le proprie argomentazioni. Un passo indietro. Chiunque abbia attraversato i vicoli di Soho, nel cuore della china-town londinese, conosce la birra Tsingtao. I suoi manifesti pubblicitari sono appesi un po’ ovunque: sui muri dei locali, sulle carene dei risciò, tra le anatre spennate appese alle vetrine dei take-away.


Alcuni mesi fa, durante un pranzo di lavoro in compagnia di un trader cinese, ho scoperto che Tsingtao è il nome di una città. Il trader cinese, che aveva assunto il nome occidentale di Kenny, era originario di laggiù. Mentre me lo diceva, Kenny scosse il suo faccione da panda: «Non preoccuparti se non la conosci - mi tranquillizzò - Tsingtao ha "solo" tre milioni e mezzo di abitanti».


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