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FINANZA/ Si chiama Hindenburg Omen la prova che la recessione è alle porte

I dati lo confermano, non andiamo in recessione: ci siamo dentro. Continuare a creare liquidità, se la moneta è a debito, non fa che peggiorare la situazione. L’analisi di GIOVANNI PASSALI

Euro_banconote_50R375.jpg (Foto)


I recenti articoli di Mauro Bottarelli ci hanno informato sul verificarsi dell'indicatore chiamato Hindenburg Omen. Bottarelli non si offenderà se faccio le pulci a quanto da lui scritto (sempre di grande interesse e molto preciso), ma oltre alle condizioni da lui descritte per la verifica dell'Hindenburg Omen ve ne deve essere un'altra decisiva: le condizioni descritte devono verificarsi almeno due volte, nel giro di 36 giorni.


Ebbene, a confermare la fibrillazione degli operatori dei mercati finanziari, il 22 agosto scorso è arrivato un nuovo segnale Hindenburg Omen, che rende completato il segnale di un possibile crollo dei mercati finanziari. Ricordiamo solo che non tutte le volte che si è completato questo indicatore, si è verificato un crollo dei mercati; ma negli ultimi 25 anni, ogni crollo è stato preceduto da un Hindenburg Omen verificato.


Ma qui non si tratta solo di indicatori più o meno affidabili o esotici: qui si tratta di una economia che, nonostante stimoli fiscali o monetari di tutti i tipi, non ne vuol sapere di riprendersi. Ed il motivo fondamentale, ma taciuto da tutti, è proprio quello che da queste pagine abbiamo tanto spesso ripetuto: se tutta la moneta è a debito, tentare di risolvere i problemi finanziari con sempre maggiore creazione di liquidità equivale a iniettare in un corpo malaticcio lo stesso sangue infetto che ha reso malaticcio quel corpo.


A tal proposito, interessanti sono le testimonianze riportate dallo stesso Bottarelli nel suo articolo. Così si esprime Albert Edwards, capo analista strategico presso Société Générale: «Gli investitori si preparino per uno shock molto brutale. L'economia globale sta scivolando in recessione...». Diciamo subito che non siamo d'accordo. Non stiamo scivolando in recessione, poiché in realtà dalla recessione non siamo mai usciti. I dati parlerebbero chiaro, se ad essi si togliesse l'effetto distorcente della moneta creata dal nulla e diffusa a piene mani dalle banche centrali. Ma essendo moneta a debito, ora i bilanci di tutti gli stati si trovano gravati di debiti impagabili. Si propongono pesantissime cure dimagranti per le macchine statali, ma al di là del fatto che in molti casi si riuscirebbero finalmente a togliere di mezzo una serie infinita di sprechi, in realtà nessuno spiega come potrebbe riprendersi l'economia di uno stato dove l'attore principale (lo stesso stato) riducesse il proprio impegno finanziario.

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COMMENTI
15/09/2010 - non c'è un solo modello alternativo (Fabrizio Terruzzi)

Il punto debole è che i consumi non possono crescere all'infinito perchè il nostro mondo ahimè è finito. Probabilmente abbiamo già raggiunto il tetto e quindi una politica di crescita per cui piuttosto si sprechino ancora più risorse e si alimentino consumi futili affinchè si crei lavoro per i disoccupati è destinata al fallimento, anche a livello mondiale (cfr gli USA "costretti" a importare e a consumare ad iosa altrimenti tutto si blocca). La politica keyneisana era valida un tempo ora non più, le condizioni di fondo sono cambiate! Come fare? Purtroppo non si ha la minima idea su come governare l'economia, in modo che tutti "mangino", in condizioni di stabilità, senza creare disoccupazione e recessione. Siamo sempre fermi al mito della crescita a tutti i costi, non c'è un solo modello alternativo. Ma se fosse vero che se non cresciamo moriamo allora il nostro destino è segnato.

 
15/09/2010 - Raoul Cremona (giorgio cordiero)

Artista di cabaret, famoso per il suo personaggio "OMEN",che "somatizzava" sempre sul palco di Zelig. La crisi ell'economia reale è stata generata dalla crisi del sistema finanziario e finchè questo non si riprenderà (parlo anche dei corsi azionari) la crisi (leggi recessione, depressione, sacrifici umani, disgrazie, meteoriti, 2012 ecc ecc) NON FINIRA' MAI. La moneta di debito è sempre esistita (occorre SEMPRE tenere presente il sinoraggio). Una moneta locale, magari protezionista ed interattiva con quella sovranazionale, non potrebbe funzionare in un contesto di gobalizzazione. Altro non farebbe che alimetare ulteriore speculazione, spostandola dai derivati (una volta proibiti gli short sellings e le operazionisui CDS) ai cambi. Il mercato dei cambi è sempre stato quanto di più imprevedibile perfino per migliori analisti del mondo: un vero CASINO'. Credo che se di rivoluzione occorra parlare allora l'unica soluzione sarebbe invece quella di un UNICA MONETA GLOBALE (almeno comprendente EURO, DOLLARO E YUAN). Ed è proprio la soluzione che ci verrà prospettata dai POTERI FORTI RIUNITI & AFFINI Spa), i famosi 20 soggetti che governano il mondo e che stanno architettando ad arte tutto quello che sta avvenendo. A) ti creo il problema, B) ti lascio un po' nel panico, C) ti offro la soluzione D) COMANDO IL MONDO. Ieri Bottarelli , parlando del summit di long Iland scopre di fatto una parte del tutto, ma non è che l'inizio. Condivido l'analisi, ma non la cura.

 
15/09/2010 - e quando arrivano gli extraterrestri? (gabriele gatti)

Fantastico! Perchè non si diffonde un comunicato così al Tg delle ore 20.00? Risultato: panico. Allora sì che i commentatori potranno dire la fatidica frase "Ma noi l'avevamo detto!"

 
15/09/2010 - La recessione è già entrata (Diego Perna)

Lei è troppo ottimista e mi riferisco alla conclusione dell'articolo. Le idee si rivoluzionano solo se molti cominceranno a guardare alla realtà, non solo chi lo fa per mestiere e anche per vocazione non sopita, come Lei. Anch’io ho guardato solo al mio lavoro, mi sono interessato di far andar bene la mia piccolissima azienda, la mia famiglia, senza preoccuparmi di politica o economia, credevo nel buon senso dei ns governi, di quanto ci dicevano, e di tutti quelli assoldati a comunicare quanto era opportuno che si sapesse, mentre altri argomenti erano omessi dall'informazione. Oggi la disinformazione è al massimo, si dice tutto ed il suo contrario, si può anche ammettere, è notizia fresca, che ai clandestini per mare si può sparare, compreso donne e bambini, non noi, ma chi paghiamo per farlo, una sorta di killers a servizio. Certo ci saranno smentite e aggiustamenti, ma di fatto così è successo. Prevarrà ciò che noi dovremo sapere, non la realtà, ma ciò che è conveniente al sistema così come avviene per economia, finanza e la moneta di cui Lei è esperto. Non so cosa potrà accadere nei prossimi anni, certo è che se a Cuba licenziano 500.000 dip. pubblici, non mi pare che ci possano essere sistemi di potere migliori. Infatti il punto è che il potere non smette di perdere mai d'occhio, a qualsiasi costo, il mantenimento dello status quo, e così, guarda caso, si salvano sempre le banche e i ricchi. Ci vorrà tempo a che tutto cambi, quanto e a che costi umani, non è prevedibile.