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FINANZA/ Si chiama Hindenburg Omen la prova che la recessione è alle porte

Euro_banconote_50R375.jpg (Foto)

Non solo non siamo mai usciti dalla recessione, ma occorre parlare chiaramente di depressione. Se le parole hanno ancora un senso, si parla di depressione quando il calo è a doppia cifra (cioè maggiore o uguale al 10%). Basta prendere i dati sulle immatricolazioni di nuove auto: nel pieno della crisi abbiamo avuto un calo del 50%; poi, con iniezioni di liquidità e incentivi di tutti i tipi, un aumento del 20-30%. Ma questo vuol dire che prima siamo passati da 100 a 50 (calo del 50%), e poi da 50 a 60-65 (aumenti del 20-30% su 50). Quindi siamo ben al di sotto dei livelli precedenti all'inizio della crisi. Siamo in piena depressione.


Si continua a paventare il pericolo di una nuova recessione. No! La depressione è già qui! La vendita di nuove case negli Usa è crollata di oltre il 17% , ai minimi degli ultimi 15 anni. E la cosa peggiore è che, siccome nessuno parla di depressione e ovviamente nessuno si muove per tentare di evitarla, in depressione economica andremo sicuramente.

 

A conferma di ciò, c'è il numero dei disoccupati, che, nonostante l'ottimismo profuso a piene mani e alcuni conti aziendali tornati in positivo, purtroppo continua a crescere. E come ben sa ogni economista (e ben capisce ogni persona di buon senso), non vi può essere vera ripresa senza ripresa dell'occupazione. Se i conti migliorano e gli occupati non crescono, questo vuol dire solo che pochi ricchi stanno diventando sempre più ricchi.


Sia ben chiaro: senza uno sguardo positivo sul reale, è ben difficile costruire qualcosa di buono. Ma il reale occorre guardarlo sul serio, senza nascondersi nulla. E allora lo ribadiamo a chiare lettere: senza crescita dell'occupazione, ogni presunta ripresa è un trucco sui dati, magari aiutato da un massiccio intervento monetario. Si parla tanto di snellire la macchina statale, o di fusioni tra aziende per ottimizzarne la struttura produttiva; tutti bei paroloni che in concreto vogliono dire una cosa sola: gente da licenziare, minori stipendi in circolazione, calo del potere di spesa, calo dei consumi, calo dell'economia.


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COMMENTI
15/09/2010 - non c'è un solo modello alternativo (Fabrizio Terruzzi)

Il punto debole è che i consumi non possono crescere all'infinito perchè il nostro mondo ahimè è finito. Probabilmente abbiamo già raggiunto il tetto e quindi una politica di crescita per cui piuttosto si sprechino ancora più risorse e si alimentino consumi futili affinchè si crei lavoro per i disoccupati è destinata al fallimento, anche a livello mondiale (cfr gli USA "costretti" a importare e a consumare ad iosa altrimenti tutto si blocca). La politica keyneisana era valida un tempo ora non più, le condizioni di fondo sono cambiate! Come fare? Purtroppo non si ha la minima idea su come governare l'economia, in modo che tutti "mangino", in condizioni di stabilità, senza creare disoccupazione e recessione. Siamo sempre fermi al mito della crescita a tutti i costi, non c'è un solo modello alternativo. Ma se fosse vero che se non cresciamo moriamo allora il nostro destino è segnato.

 
15/09/2010 - Raoul Cremona (giorgio cordiero)

Artista di cabaret, famoso per il suo personaggio "OMEN",che "somatizzava" sempre sul palco di Zelig. La crisi ell'economia reale è stata generata dalla crisi del sistema finanziario e finchè questo non si riprenderà (parlo anche dei corsi azionari) la crisi (leggi recessione, depressione, sacrifici umani, disgrazie, meteoriti, 2012 ecc ecc) NON FINIRA' MAI. La moneta di debito è sempre esistita (occorre SEMPRE tenere presente il sinoraggio). Una moneta locale, magari protezionista ed interattiva con quella sovranazionale, non potrebbe funzionare in un contesto di gobalizzazione. Altro non farebbe che alimetare ulteriore speculazione, spostandola dai derivati (una volta proibiti gli short sellings e le operazionisui CDS) ai cambi. Il mercato dei cambi è sempre stato quanto di più imprevedibile perfino per migliori analisti del mondo: un vero CASINO'. Credo che se di rivoluzione occorra parlare allora l'unica soluzione sarebbe invece quella di un UNICA MONETA GLOBALE (almeno comprendente EURO, DOLLARO E YUAN). Ed è proprio la soluzione che ci verrà prospettata dai POTERI FORTI RIUNITI & AFFINI Spa), i famosi 20 soggetti che governano il mondo e che stanno architettando ad arte tutto quello che sta avvenendo. A) ti creo il problema, B) ti lascio un po' nel panico, C) ti offro la soluzione D) COMANDO IL MONDO. Ieri Bottarelli , parlando del summit di long Iland scopre di fatto una parte del tutto, ma non è che l'inizio. Condivido l'analisi, ma non la cura.

 
15/09/2010 - e quando arrivano gli extraterrestri? (gabriele gatti)

Fantastico! Perchè non si diffonde un comunicato così al Tg delle ore 20.00? Risultato: panico. Allora sì che i commentatori potranno dire la fatidica frase "Ma noi l'avevamo detto!"

 
15/09/2010 - La recessione è già entrata (Diego Perna)

Lei è troppo ottimista e mi riferisco alla conclusione dell'articolo. Le idee si rivoluzionano solo se molti cominceranno a guardare alla realtà, non solo chi lo fa per mestiere e anche per vocazione non sopita, come Lei. Anch’io ho guardato solo al mio lavoro, mi sono interessato di far andar bene la mia piccolissima azienda, la mia famiglia, senza preoccuparmi di politica o economia, credevo nel buon senso dei ns governi, di quanto ci dicevano, e di tutti quelli assoldati a comunicare quanto era opportuno che si sapesse, mentre altri argomenti erano omessi dall'informazione. Oggi la disinformazione è al massimo, si dice tutto ed il suo contrario, si può anche ammettere, è notizia fresca, che ai clandestini per mare si può sparare, compreso donne e bambini, non noi, ma chi paghiamo per farlo, una sorta di killers a servizio. Certo ci saranno smentite e aggiustamenti, ma di fatto così è successo. Prevarrà ciò che noi dovremo sapere, non la realtà, ma ciò che è conveniente al sistema così come avviene per economia, finanza e la moneta di cui Lei è esperto. Non so cosa potrà accadere nei prossimi anni, certo è che se a Cuba licenziano 500.000 dip. pubblici, non mi pare che ci possano essere sistemi di potere migliori. Infatti il punto è che il potere non smette di perdere mai d'occhio, a qualsiasi costo, il mantenimento dello status quo, e così, guarda caso, si salvano sempre le banche e i ricchi. Ci vorrà tempo a che tutto cambi, quanto e a che costi umani, non è prevedibile.