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FINANZA/ Si chiama Hindenburg Omen la prova che la recessione è alle porte

Pubblicazione:mercoledì 15 settembre 2010

Euro_banconote_50R375.jpg (Foto)

 La strada principale, quindi, di fronte ad una crisi del debito, è ovviamente quella dell'inflazione, che nel tempo attutisce il peso del debito, mentre la deflazione aumenta tale peso. Una strada, quella dell'inflazione, ostacolata (per statuto e per ideologia) dalla Bce; avremo quindi deflazione e distruzione dell'economia reale, disoccupazione in costante aumento e (ovviamente) consumi in costante calo. Un avvitamento a spirale tipico delle depressioni economiche.

 

Per questo la Fed ha intrapreso la strada degli interventi massicci. Ha il privilegio di trovarsi in una situazione di forza, e lo usa. Il privilegio è quello di lucrare un reddito da signoraggio (il profitto per chi stampa moneta) su gran parte dell'economia mondiale, quella economia che utilizza il dollaro per la compravendita di materie prime. E questo è il motivo per cui, per ora, non si manifesta inflazione: tutta questa liquidità finisce nei mercati finanziari o all'estero, non nell'economia reale statunitense. Ma il giochino non può durare a lungo.

 

Anche quella moneta è tutta creata a debito. Si arriverà al punto per cui, chi ha utilizzato quella moneta fino a ieri, non avrà più convenienza ad utilizzarla. E cercherà di disfarsene. Inizierà il crollo del dollaro. E non è un caso se la Cina ha diminuito considerevolmente la propria esposizione in dollari. Allora, il vero pericolo arriverà dall'Asia. Dal crollo dell'economia reale cinese (prima o poi sarà fisiologico un semplice rallentamento della crescita del pil, che sarà però disastroso per la crescita dell'economia mondiale) al crollo della borsa giapponese. In ogni caso, un evento sul quale le politiche monetarie di Fed e Bce non potranno fare nulla.

 

Allora, l'unica ancora di salvezza per una economia locale sarà una moneta locale, una moneta dedicata a quella economia, non convertibile, non soggetta alla speculazione, che difenda i prodotti locali e i posti di lavoro locali. Occorre concepire fin da ora una struttura economica e sociale, in modo che moneta internazionale e moneta locale funzionino e siano coordinate secondo una modalità sussidiaria, per il bene comune.

 

Ci vuole proprio una rivoluzione. Una rivoluzione delle idee, prima di tutto.



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COMMENTI
15/09/2010 - non c'è un solo modello alternativo (Fabrizio Terruzzi)

Il punto debole è che i consumi non possono crescere all'infinito perchè il nostro mondo ahimè è finito. Probabilmente abbiamo già raggiunto il tetto e quindi una politica di crescita per cui piuttosto si sprechino ancora più risorse e si alimentino consumi futili affinchè si crei lavoro per i disoccupati è destinata al fallimento, anche a livello mondiale (cfr gli USA "costretti" a importare e a consumare ad iosa altrimenti tutto si blocca). La politica keyneisana era valida un tempo ora non più, le condizioni di fondo sono cambiate! Come fare? Purtroppo non si ha la minima idea su come governare l'economia, in modo che tutti "mangino", in condizioni di stabilità, senza creare disoccupazione e recessione. Siamo sempre fermi al mito della crescita a tutti i costi, non c'è un solo modello alternativo. Ma se fosse vero che se non cresciamo moriamo allora il nostro destino è segnato.

 
15/09/2010 - Raoul Cremona (giorgio cordiero)

Artista di cabaret, famoso per il suo personaggio "OMEN",che "somatizzava" sempre sul palco di Zelig. La crisi ell'economia reale è stata generata dalla crisi del sistema finanziario e finchè questo non si riprenderà (parlo anche dei corsi azionari) la crisi (leggi recessione, depressione, sacrifici umani, disgrazie, meteoriti, 2012 ecc ecc) NON FINIRA' MAI. La moneta di debito è sempre esistita (occorre SEMPRE tenere presente il sinoraggio). Una moneta locale, magari protezionista ed interattiva con quella sovranazionale, non potrebbe funzionare in un contesto di gobalizzazione. Altro non farebbe che alimetare ulteriore speculazione, spostandola dai derivati (una volta proibiti gli short sellings e le operazionisui CDS) ai cambi. Il mercato dei cambi è sempre stato quanto di più imprevedibile perfino per migliori analisti del mondo: un vero CASINO'. Credo che se di rivoluzione occorra parlare allora l'unica soluzione sarebbe invece quella di un UNICA MONETA GLOBALE (almeno comprendente EURO, DOLLARO E YUAN). Ed è proprio la soluzione che ci verrà prospettata dai POTERI FORTI RIUNITI & AFFINI Spa), i famosi 20 soggetti che governano il mondo e che stanno architettando ad arte tutto quello che sta avvenendo. A) ti creo il problema, B) ti lascio un po' nel panico, C) ti offro la soluzione D) COMANDO IL MONDO. Ieri Bottarelli , parlando del summit di long Iland scopre di fatto una parte del tutto, ma non è che l'inizio. Condivido l'analisi, ma non la cura.

 
15/09/2010 - e quando arrivano gli extraterrestri? (gabriele gatti)

Fantastico! Perchè non si diffonde un comunicato così al Tg delle ore 20.00? Risultato: panico. Allora sì che i commentatori potranno dire la fatidica frase "Ma noi l'avevamo detto!"

 
15/09/2010 - La recessione è già entrata (Diego Perna)

Lei è troppo ottimista e mi riferisco alla conclusione dell'articolo. Le idee si rivoluzionano solo se molti cominceranno a guardare alla realtà, non solo chi lo fa per mestiere e anche per vocazione non sopita, come Lei. Anch’io ho guardato solo al mio lavoro, mi sono interessato di far andar bene la mia piccolissima azienda, la mia famiglia, senza preoccuparmi di politica o economia, credevo nel buon senso dei ns governi, di quanto ci dicevano, e di tutti quelli assoldati a comunicare quanto era opportuno che si sapesse, mentre altri argomenti erano omessi dall'informazione. Oggi la disinformazione è al massimo, si dice tutto ed il suo contrario, si può anche ammettere, è notizia fresca, che ai clandestini per mare si può sparare, compreso donne e bambini, non noi, ma chi paghiamo per farlo, una sorta di killers a servizio. Certo ci saranno smentite e aggiustamenti, ma di fatto così è successo. Prevarrà ciò che noi dovremo sapere, non la realtà, ma ciò che è conveniente al sistema così come avviene per economia, finanza e la moneta di cui Lei è esperto. Non so cosa potrà accadere nei prossimi anni, certo è che se a Cuba licenziano 500.000 dip. pubblici, non mi pare che ci possano essere sistemi di potere migliori. Infatti il punto è che il potere non smette di perdere mai d'occhio, a qualsiasi costo, il mantenimento dello status quo, e così, guarda caso, si salvano sempre le banche e i ricchi. Ci vorrà tempo a che tutto cambi, quanto e a che costi umani, non è prevedibile.