BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA/ Chi aiuterà famiglie e imprese a evitare strumenti pericolosi?

Pubblicazione:

borsa_crollo1R375_10ott08.jpg

Il Credito Popolare ha sempre tenuto in grande considerazione l’Educazione Finanziaria, reputandola come parte integrante della propria funzione di responsabilità economica e sociale verso il territorio e le comunità di riferimento. Da tempo, infatti, si susseguono una pluralità di iniziative dirette agli studenti, alle famiglie, ai piccoli e medi imprenditori, con l’obiettivo di semplificare e migliorare le conoscenze in campo economico e finanziario, parte integrante della relazione di reciproca fiducia che da sempre lega le Banche Popolari ai propri stakeholders.

 

Soltanto infatti un’attività tesa a rafforzare il rapporto di fiducia fra banca e clientela, come è proprio delle singole banche della categoria, può suscitare l’attenzione di coloro che, nelle singole realtà nazionali e locali, si sentono “distanti” dal mondo finanziario, scarsamente coinvolti e poco preparati ad assumere scelte sufficientemente ponderate e consapevoli per il proprio futuro.

 

È altresì doveroso ricordare come il problema dell’Educazione finanziaria abbia connotati diversi tra i Paesi industrializzati e quelli in via di sviluppo; infatti mentre, nel primo caso, i consumatori, per quanto “evoluti”, non sono più in grado di valutare adeguatamente i prodotti che vengono loro offerti, nei paesi in via di sviluppo il problema prioritario consiste spesso nell’avvicinare i potenziali clienti agli istituti di credito, in particolare sul versante dei prestiti e del piccolo risparmio, per fornire loro la necessaria fiducia ed affidabilità propria di un leale, valido ed ideale rapporto con le banche.

 

In definitiva, in un mondo in cui le trasformazioni economiche e sociali si susseguono in maniera frenetica e le scelte economiche divengono sempre di più parte essenziale della nostra vita e delle nostre azioni quotidiane, assume rilevanza fondamentale la conoscenza e la consapevolezza di tutti gli strumenti finanziari con cui ogni giorno abbiamo a che fare.

 

La recente crisi finanziaria ha acuito questa emergenza, determinando un quadro di pesante incertezza, in cui famiglie e piccole imprese si sono sentite disorientate di fronte ai fenomeni finanziari, e in cui le giovani generazioni, in particolare, hanno necessità di intraprendere un percorso educativo che faccia loro comprendere nel modo più semplice le principali nozioni economiche, ormai divenute di uso comune.

 

È necessario, quindi, che tutti i potenziali “educatori”, a livello nazionale e locale, cooperino per colmare al più presto il gap di conoscenza presente in larghi strati della popolazione, un’esigenza, questa, molto sentita dalle banche del territorio e che le vede ogni giorno sempre più coinvolte anche su tale versante.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
21/09/2010 - le relazioni pericolose (giorgio cordiero)

Ringrazio Silvano Rucci per la dimostrazione di stima. Confesso candidamente che mentre stavo scrivendo il mio commento di oggi ho ripensato alle parole del Vangelo che ho sentite in chiesa domenica alle quali tu fai esplicito riferimento. Se il denaro è un mezzo per farsi amici e se questo viene utilizzato come STRUMENTO e non come FINE ultimo ed unico...allora ragioniamo: tutta la dottrina sociale della chiesa ruota attorno a questo concetto ed ognuno di noi ha il dovere di operare in questa direzione. Tutto il resto è demagogia.

 
21/09/2010 - Guadagnare è lecito...fregare il prossimo no! (Silvano Rucci)

“UN UOMO RICCO AVEVA UN AMMINISTRATORE” La parola di Dio ci invita a vigilare sul nostro rapporto con i beni della terra, rivelandoci che in questo rapporto sono implicate altre relazioni: con gli altri, con la nostra vita, con Dio stesso. La parabola è sconcertante: Gesù sembra additare ad esempio il comportamento di un amministratore disonesto. Ma ciò che loda è la sua scaltrezza: in una situazione difficile sa agire prontamente, con intelligenza. Se tale è la scaltrezza dei figli di questo mondo, diversa deve essere quella dei figli della luce. Gesù mostra in che senso. La furbizia dell’amministratore consiste nel farsi degli amici con il denaro. Sa trasformare i beni in relazioni. E sono le relazioni ad accoglierci nelle “dimore eterne”. Iniqua è la ricchezza, non perché questa può essere acquisita in modo disonesto; la sua iniquità è più grave: promette una felicità che invece non può dare. La ricchezza è menzognera: non mantiene la promessa. Non la ricchezza, ma la buona relazione con Dio e con gli altri è la giusta scelta della nostra vita, il suo fondamento stabile, che non viene meno e ci conduce alla vita eterna. Commento: Il comportamento di quei pochi banchieri, amministratori disonesti, i quali per accaparrare denaro hanno dato luogo alla grande crisi economica mondiale che stiamo vivendo in questi anni, ci rendiamo conto della iniquità in cui il mondo intero è caduto, mentre loro sono in galera! Giorgio Cordiero sei un Grande!

 
21/09/2010 - risparmio/2 (giorgio cordiero)

Altra caratteristica del mio ex ambiente di lavoro è la scaltrezza: un giorno del 1999 il mio direttore di allora mi disse "ricordati Cordiero che con il cliente occorre prostituirsi". NON CE LA FACEVO PIU'. Arrivavo a non dormire la notte finchè decisi di intraprendere la carriera del consulente, mi licenziai e ricominciai a dormire. Ampia premessa per dire che l'educazione finanziaria è per ora un gran bell'enunciato, ma che affinchè questa possa diventare efficace occorrerebbe in primis rivedere la formazione dei formatori, trasformare questi bocconiani o luisiani in PERSONE e non in macchine atte solo a fare soldi, a divenire manager o furbetti del quartietrino, credendo che quello sia il bene assoluto. Guadagnare è lecito...fregare il prossimo per farlo no. Qualche grande laureato in economia nel mondo sta cominciando a rendersi conto di come la formazione universitaria stia facendo danni a tutta la societàe di come stia contemporaneamente facendo il gioco dei potentati. E' il caso di Florence Noiville che recentemente ha pubblicato il libro dal titolo "J'ai fait l'HEC e je m'en excuse" cioè "Ho fatto l'HEC (l'omologo della nostra Bocconi, o Luis) e me ne scuso". Lettura interessante che consiglio a tutti gli studenti, ma anche a chi vuole fare EDUCAZIONE FINANZIARIA...

 
21/09/2010 - cara vecchia giornata del risparmio (giorgio cordiero)

Ricordo bene i banchi delle elementari: il 31 ottobre di ogni anno si celebrava (lo si fa ancora da qualche parte) la Giornata del risparmio e , oltre ai quaderni donati dalla cassa di risparmio, la maestra ci spiegava quale fosse il valore previdenziale di questa pratica...Sono passati 35/40 anni da allora , ma adesso il mondo è davvero cambiato. I risparmiatori sono divenuti inconsapevoli investitori, o meri speculatori. Dal momento che i rendimenti dei titoli di stato sono vertiginosamente scesi, la gente comune ha cominciato ad investire credendo di risparmiare, fidandosi dei rendimenti promessi da impiegati bancari che poco o nulla sapevano di ciò che stavano vendendo (ho fatto l'operatore ai titoli in banca ber 13 anni). Al mattino aprivo il PC ed avevo una lista di titoli da propinare ai clienti che si fossero presentati allo sportello: il mio compito era meramente commerciale e, alla fine di ogni giornata il direttore veniva da me e mi diceva "Cordiero: quante polizze hai VENDUTO oggi?". Siccome sono sempre stato un pedante cominciai a leggermi tutti i contratti ed i prospetti informativi, poi decisi di autoformarmi e volli partecipare a corsi (a mie spese) tenute da famose scuole di amministrazione aziendale e mi resi conto di come tutta la formazione fosse finalizzata a trasferire valori che non mi appartenevano come la massimizzazione del profitto (di chi vende e non di chi compra)...