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FINANZA/ Così l’Italia può finire nel mirino delle agenzie di rating

Pubblicazione:mercoledì 22 settembre 2010

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Altra opzione molto gradita, quest’ultima, al Dipartimento di Stato, impegnato alacremente in questa opzione in stile 1992 per garantire al Belpaese un governo tecnocratico gradito alle elites conservatrici d’Oltremanica. La centrale operativa di questa operazione è sempre la stessa, ragionate bene su nomi e mosse dei protagonisti di questa estate torrida e capirete da soli quale sia (non pensate a Gianfranco Fini, la sua è stata soltanto la dinamo di un meccanismo più grande).

 

Non sarebbe la prima volta, potrebbe essere l’ultima. Le società di rating, emanazione finanziaria del governo parallelo Usa, sono pronte al nostro downgrade quando la crisi debito sovrano Ue entrerà nella sua fase più critica il mese prossimo: per fermarlo, c’è un prezzo politico da pagare. Ora.

 

P.S. Vi aspettavate un mio giudizio sulle dimissioni di Alessandro Profumo? Per carità di patria e per il bene di questo quotidiano online lo tengo per me.



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COMMENTI
23/09/2010 - Festival della demagogia (riflessioni post cena) (giorgio cordiero)

Caro sig. Perna, la sua analisi è limpida, vale mille volte di più della mia e di quella dei "fior-fiori" di analisti ed economisti che stanno perdendo (o hanno già perso, o non hanno mai avuto) di vista che la maggior parte della gente vive la finanza come un qualche cosa che gli viene calato dall'alto, uno status quo da "stanza dei bottoni" che lo opprime . Stia tranquillo, tutti dobbiamo pagare bollette, forse il sottosrcritto riesce meglio a sbattersi per trovare soldi, ma il problema alla fine è un altro. Se ne ha la possibilità si coltivi un po' di verdura nell'orto, o sul balcone (cosa che io faccio da anni), o una capretta per il latte ed il formaggio perchè , nella peggiore delle ipotesi, cioè quella che il denaro , ma ache i debiti, che tutti noi abbiamo, non dovessero più valere nulla...almeno non si morirà di fame. Certo la mia riflessione serale, dopo un buon bicchiere di fiano di Avellino, potrà sembrare populista, demagogica, neo melodica , o leghista...ma chi se ne frega, signor Perna...questa alla fine è filosofia e c'è chi con essa mangia, basti pensare ai professori universitari (bene inteso non tutti) che campano smerciando cultura per istruzione,pretendendo di essere depositari dela verità e dimenticandosi che siamo di Dio. La stimo...demagogicamente...

 
22/09/2010 - Finire nel mirino (Diego Perna)

Come al solito il mio è un commento non esattamente da addetto ai lavori, ma di un affezionato lettore dei suoi articoli, che trovo sempre interessanti e che mi fa capire un pò di più cosa succede li nel mondo delle finanza.Devo confessare che non è che me ne fregherebbe granchè, anzi sino al quel fatidico se non ricordo male 15 settembre, non ho mai ascoltato nemmeno un risultato di borsa, per me Piazza Affari era solo uno slargo qualsiasi nel tessuto urbano milanese. Oggi, dopo che mi sono reso conto di come l'economia reale e quindi il mio lavoro e quello di tanta altra gente che si alza la mattina per guadagnarsi da vivere, pagarsi l'affitto della casa in cui vive, mandare i figli a scuola e pagare tutte le bollette e le tasse sempre in tempo per evitare sanzioni e more pesantissime alle tasche leggere dei comuni mortali, dipendano da questa specie di gioco d'azzardo e spesso truccato, dove i guadagni sono tassati al 12% anzichè al 75% se consideriamo (Inps Inail Tarsu Ici ecc., vorrei che i mercati finanziari non fossero mai esistiti, e che non ci fosse nemmeno chi accumula tanto in un giorno solo e chi la stessa cifra non la farebbe lavorando cent'anni. Un capitalismo come questo, privo di qualsiasi freno ed etica non può che portarci prima o poi, ad un punto di non ritorno, troppo denaro e potere si concentrano sempre più velocemente e inesorabilmente nelle mani di pochi. Questa crisi è frutto di questo, la Lehman B. non è la causa ma la conseguenza. Buona Fortuna

 
22/09/2010 - another brick in the wall (giorgio cordiero)

Bottarelli... tutto vero, sono dati, ma non dica che nessuno compra azioni, altrimenti come si spiega che la borsa americana sale ormai da circa 20 giorni? (ma stia certo che presto crollerà...dorma pure sonni sereni). Quando la DOMANDA supera l'OFFERTA il prezzo (l'indice) sale quindi qualcuno (magari uno stolto o molti ignoranti ) sta COMPERANDO. UN mio amico ha impeganto un po' dei suoi soldi in un etf al ribasso e sta piangendo amaramente poichè in 10 giorni ha una perdita (teorica) del 20 %, ma stiamo certi SI RIFARA'. Le previsioni sue possono vedermi daccordo,ma il maledetto vizio di gufare...per dinci non lo perderà mai. La leggo alla sera prima di andare a letto...meglio del caffe'...Buona notte. PS: anche se la borsa dovesse scendere ,o come lei prefrisce CROLLARE, vuol dire che 1000 soggeti vendono, ma c'è uno che compra altrimenti il book non si chiude: pazzo chi compra? Pazzo chi fa Buy-back?...ma siamo seri e non seriosi dai!!!