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UNICREDIT/ L’addio di Profumo: un mistero da risolvere sui giornali e su internet

Pubblicazione:mercoledì 22 settembre 2010

Alessandro Profumo (Foto Imageconomica) Alessandro Profumo (Foto Imageconomica)

Meglio quindi i blogger, che fotografano perlomeno il pensiero più spontaneo delle persone, quelle che frequentano la rete e non hanno interessi palesi sulla realtà delle banche, sul grande gioco della finanza e sui suoi riflessi politici. Su “finanzapolitica” ci sono ad esempio due riflessioni interessanti. La prima riguarda il futuro amministratore delegato di Unicredit. Si dice di mettere al posto di Profumo un vero “uomo di banca” e non uno che distribuisca “dividendi fittizi”, come Matteo Arpe. La seconda riflessione è piuttosto tranchante: “Alcuni media stanno già attribuendo le dimissioni di Profumo all’affare Libia. Niente di più errato. Gli azionisti di Unicredit non me possono più dell’incapacità di Profumo a gestire la banca”.

 

Su “phastidio” si nota invece un fastidio marcato per le operazioni leghiste, da Bossi al sindaco di Verona. In pratica li si accusa di “non capire una cippa” di finanza e di economia e di avere per “appetito politico” e di potere che è finito con il destabilizzare una grande banca come Unicredit.

La “voce.info” è più problematica: “Crisi al vertice di Unicredit, dove Alessandro Profumo ha dovuto dimettersi. La domanda che dobbiamo porci è: la crisi è stata determinata - legittimamente - da una insoddisfazione degli azionisti rispetto alla performance della banca oppure è un riflesso esterno di realtà locali, dettate da ragioni personali o peggio ancora politiche?”. Perlomeno c’è il beneficio del dubbio su una vicenda che è, al momento, ancora tutta da definire.

 

Più complessa e articolata la considerazione che fa un giornalista di valore come Oscar Giannino su “chicago-blog”. È un pezzo tutto da leggere e da meditare, perché si arriva al cuore del problema sulla realtà delle fondazioni che hanno liquidato in prima persona Profumo. Ma ci si discosta dai luoghi comuni dei retroscena politici.



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