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Economia e Finanza

SCENARIO/ Le imprese non assumono, serve un Obama o una Merkel?

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Come ci insegna la Germania, dove è possibile lo scambio tra posto di lavoro con la moderazione salariale, come è avvenuto alla Siemens dove l’azienda si è impegnata, in pratica, a garantire l’impiego a vita per i 128 mila dipendenti. In caso di riduzione di organici in una controllata, come già previsto da un precedente protocollo, la Siemens offrirà un nuovo posto, contrattato con i sindacati.

 

Perché non imitare la via tedesca? Sarebbe bello. Ma quanti e quali gruppi italiani possono offrire garanzie di questo genere? Quanti, di questo passo, sopravviveranno al 2010 senza cessioni, ristrutturazioni violente o cambi di attività? E, d’altro canto, le tante sigle sindacali italiane possono garantire la necessaria flessibilità senza abusare, magari per via giudiziarie, di una garanzia a vita? La crisi italiana merita terapie globali. Ma anche un esame di coscienza locale.

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COMMENTI
24/09/2010 - SERVE UNO STATO (Guido Gazzoli)

Se ieri , come due domeniche fa , qualcuno avesse per caso visto Annozero oppure Presa Dieretta di due settimane fa , la soluzione a questa domanda l'avrebbe trovata : serve uno STATO degno di questo nome , non una CASTA che si rinfaccia società offshore come fossero nruscolini ( in barba al fisco ) che protegge 2 miliardi di evasione fiscale in Veneto (leggi Lega) e chi più ne ha più ne metta. Serve uno Stato arbitro dell'economia e non complice di malefatte . Serve un'imprenditoria che non viva in un socialismo reale ( I debiti si tirano allo Stato i profitti me li becco io )e che abbia un pò di senso etico...e alla fine serve un sindacato che torni a fare il suo mestiere. Quello di flessibilizzatore contrattuale lo fa benissimo(in cambio di favori politici e cariche) ma non è proprio lo scopo per cui è nato...