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FINANZA/ Cina e Russia si preparano a strozzare Europa e Italia

Pubblicazione:martedì 28 settembre 2010

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P.S. Oggi avrei voluto parlarvi della politica di svalutazione monetaria globale, ma il professor Carlo Pelanda ieri lo ha fatto in maniera egregia, quindi non mi sono sentito in colpa nella mia paranoia sugli equilibri globali. Prometto che giovedì parlerò d’altro, vi darò un po’ di respiro. Da Portogallo, Irlanda e Ungheria, infatti, arrivano notizie interessanti. Anche se non esattamente confortanti.

 

D’altronde, questa è la situazione. Lo certificava ieri anche il Financial Times che rendeva noto come le banche centrali europee abbiano smesso di vendere l’oro delle loro riserve: eurozona, Svizzera, Svezia, non fa differenza, la chiusura del rubinetto aureo è indiscriminata e generalizzata. Nell’anno di vendita, conclusosi a settembre, il dato parla di 6,2 tonnellate vendute, un dato giù del 96%: il dato più basso dall’accordo aureo del CBGA siglato nel 1999 e un balzo all’indietro non da poco dal picco di 497 tonnellate vendute nel 2004-2005.

 

La crisi del debito, ben lungi dall’essere terminata, porta anche a questo: si tesaurizzano le aspettative di nuovi slumps. E del sempre maggiore rischio di recessione double-dip in Irlanda, a forte rischio di contagio.



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COMMENTI
28/09/2010 - Strozzare l'Europa?! (Lorenzo ROMANO)

Purtroppo, è l'unico caso degli ultimi 200 anni nel quale "la mano invisibile" sta veramente aggiustando i mercati! I cinesi hanno un forte surplus di dollari e questo li vincola tantissimo alle politiche USA che nel frattempo oltre a stamparne altri, pensano anche di cambiare il verso/recto dei dollari (per distinguerli meglio da quelli incassati dai cinesi?). I Russi sono i migliori partners degli europei per via dell'enorme quantità di gas ceduto (e c'è un secondo fornitore!). Gli USA scaricano un po' della loro inflazione sull’euro e allora, a chi conviene destabilizzare? Solo ai petrolieri arabi che vorrebbero qualche loro califfato nel vecchio continente, non so, Parigi, Londra, Roma...

 
28/09/2010 - galline/2 (giorgio cordiero)

Questo avviene poichè è ripresa a piene mani la vendita di debito usa da parte dei cinesi. In realtà i cinesi stanno facendo un gran favore agli USA , al punto che sono convinto che ci siano accordi taciti, ma sanciti ,tra i due paesi. Gli USA hanno bisogno del dollaro basso, poichè in questo modo possono riprendere ad esportare in modo competitivo ed evitare il double deep.Inoltre, alleggerendo il debito americano detenuto dai cinesi, si allenta un po' il timore di "cinesizzazione" degli USA. Chiaro è che la Cina si tuteli dall'eventuale aggressione di un mercato statunitense con misure proitezioniste e lo faccia nel settore alimentare (i polli) , proprio quello che vedrebbe maggiore penetrazione sul mercato, visto che i cinesi sono tanti ed hanno pure fame (non solo di soldi). Vede Bottarelli che la notizia che lei fornisce ,interpretandola in modo negativo, può avere sviluppi esattamente opposti a quelli da lei ipotizzati. L'informazione completa è questa: si da la notizia e se ne forniscono le possibili interpretazioni, nell'un senso e nell'altro, altrimenti diviene disinformazione. Si arrabbi se vuole, ma mi creda. Per quanto riguarda la Russia: l'unica fonte che questi hanno per sopravvivere come economia è il gas ed è logico e lecito che cerchino di farselo pagare di più. L'Europa in tutto questo è passivo spettatore e su questo lei ha assolutamente ragione

 
28/09/2010 - Galline in fuga (giorgio cordiero)

Forse meglio dire polli, visto l'articolo. Bottarelli, lei non PARE paranoico, lo e'(scherzo ovviamente). Facezie a parte, la sua analisi è un punto di vista, ma veniamo al contenuto dell'articolo di oggi,pieno, pieno, come sempre di belle notizie. L'interconnessione tra USA e Cina è ben lungi dall'essere terminata ed è altresi logico che la Cina cerchi giustamente di ribadire un suo ruolo. I cinesi sono il popolo più numeroso del mondo ed è naturale che, prima o poi, arriveranno al vertice dell'economia mondiale, ma hanno bisogno del mondo per vivere e per sopravvivere, La "CHINA INVESTMENT CORPORATION" , istituzione nata nel 2007 col compito di allocare investimenti statali ha cominciato a vendere quote di debito pubblico americano a febbraio di quest'anno, ciò nonostante e il dollaro ha subito una parziale , ma forte e repentina rivalutazione. Infatti a fronte di immissione di questa valuta sul mercato, sotto forma di treasure bonds, vi è stato un surplus di domanda di investitori che fuggivano dall'area euro. Negli ultimi giorni stiamo assistendo ad una forte ripresa dell'euro, ma questo si spiega solo perchè , in realtà è il dollaro che sta scendendo...