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SCENARIO/ 2. Sapelli: bene i 5 punti, ma il voto a marzo è una iattura

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Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

«Sì. La mia è un po’ l’idea del pluralismo sindacale alla Mario Romani e so che non è più di moda. Marchionne però sta cambiando, forse anche grazie ai sindacati americani, che gli stanno insegnando molto, in primis la moderazione».

 

Berlusconi ha parlato di federalismo fiscale: sarà la «cerniera unificante del paese» e dovrà contemplare il principio di sussidiarietà.

 

«Va fatto subito, senza indugi. Se si applicano le idee molto semplici, anche dure ma molto serie, sulle quali è stato concepito farà il bene dello Stato e potrà salvare il meridione. Io collego il federalismo innanzitutto alla possibilità di dare forza alle “energie nove” del Mezzogiorno, che deve mostrare voglia di riscatto e avere un sussulto di responsabilità. C’è bisogno di ricorrere ad un fondo di solidarietà temporaneo? Lo si faccia. Occorre sfruttare il momento, perché grazie al lavoro del ministro dell’Interno c’è più legalità».

 

A proposito del sud Berlusconi ha fatto un lungo elenco di opere infrastrutturali che aspettano di essere completate.

 

«Sono contento che lo dica, ma da quanti anni lo stiamo dicendo? Se ci sono i soldi, si facciano queste opere, e saranno essenziali anche per dare lavoro e impulso alla crescita. Però sono scettico, perché ci vorrebbe una vera riforma di tutti meccanismi autorizzativi. Come può l’Anas continuare ad essere costruttore, concedente, proprietario e avere un presidente che è amministratore delegato della società per il ponte sullo Stretto di Messina? Purtroppo non mi pare che la struttura istituzionale che abbiamo oggi consenta di fare tutti questi lavori che pure servono».

 

Che previsioni fa sul futuro della legislatura, alla luce dei contrasti politici che agitano la maggioranza?

 

«Tutti dicono che si andrà a elezioni anticipate a primavera, ma secondo me sarebbe una iattura, perché vorrebbe dire che tra quattro mesi saremmo qui a parlare di campagna elettorale. E poi mi chiedo: chi può trarre vantaggio da elezioni anticipate? L’unico in grado di vincerle sarebbe ancora Berlusconi. L’opposizione non esiste, mentre non è ancora chiaro che cosa Fini voglia essere. Intende creare una destra di tipo repubblicano stile Usa o di tipo inglese alla Cameron? Dovrebbe prima convincere gli italiani che è meglio del centro moderato del premier. No, l’era di Berlusconi non è ancora finita».

 

(Federico Ferraù)

 

 



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