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Lavoro: allarme sommerso, esercito di 640.000 abusivi

sabato 4 settembre 2010

(ANSA) - ROMA, 4 SET - Nero e sommerso dilagano sempre piu' in Italia e possono contare su un esercito di 639.900 'irregolari', afferma Confartigianato.L'economia abusiva aumenta anche il proprio valore aggiunto: l'incidenza sul Pil nel 2008 e' salita al 16,9%, rispetto al 16,6% del 2007. Il 'nero' abiti soprattutto nel Mezzogiorno dove l'incidenza del lavoro abusivo (che a livello nazionale e' dell'11,8%) sale al 18,3%, il doppio rispetto al Centro Nord (9,3%).I servizi, spiega l'associazione degli artigiani, sono il settore piu' 'presenziato' (9,9%) da un fenomeno che danneggia sempre piu' non sole imprese ma anche le casse dello Stato: tra il 2008 e il 2009 l'Iva dovuta e non versata e' aumentata del 24,4%. Spetta alla Calabria il poco onorevole primato dell'abusivismo, seguita da Sicilia, Puglia, Campania e Molise. In Calabria piu' di un lavoratore su quattro (27,3%) e' irregolare. All'altro capo della classifica, e' il Nord Est l'area dove le imprese possono stare piu' tranquille dalla minaccia della concorrenza sleale. L'Emilia Romagna la piu' virtuosa (tasso di irregolarita' 8,1%), seguono Trentino, Lombardia, Lazio e Toscana. Se l'incidenza degli abusivi sul totale degli occupati e' molto alta nel settore dei servizi, a ruota seguono le costruzioni (7,7%), distaccato il manifatturiero (3,7%). Le attivita' abusive minacciano soprattutto artigiani e piccole imprese.