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TRENI/ Perché Moretti (FS) vuole la concorrenza ma solo se fa bene a lui?

Pubblicazione:martedì 7 settembre 2010

Treni_R375.jpg (Foto)

La «battaglia» ferroviaria che si è prodotta a distanza al Meeting di Rimini tra Ferrovie dello Stato e NTV può essere vista come la prima disputa dovuta alla concorrenza. Tuttavia questa scaramuccia è un po’ particolare, poiché uno dei due protagonisti non è solo l’amministratore delegato di una compagnia di treni (il monopolista), ma è anche a capo della rete ferroviaria. L’Ad di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, ha affermato ad uno degli incontri organizzati al Meeting che le leggi così come sono favoriscono il concorrente, vale a dire NTV. La critica è stata mossa sul fatto che, secondo l’Ad di FS, in nessun altro paese europeo NTV avrebbe ottenuto le licenze per poter far circolare i treni. In particolare Moretti si riferiva alla Francia, dove la compagnia ferroviaria italiana ha deciso di allearsi con Veolia per fare concorrenza a SNCF, il monopolista storico francese.


Questa ultima azienda ha acquisito una quota di minoranza in NTV, il 20 per cento delle azioni, ed è per questo motivo che ultimamente l’amministratore delegato attacca molto spesso i francesi. Certamente la situazione francese è peggiore di quella italiana in fatto di concorrenza, ma non è produttivo richiedere che in Italia si chiuda il mercato ferroviario, perché in Francia è difficile ottenere le licenze. Oltretutto è molto probabile che la stessa Trenitalia a partire dal 2012 faccia circolare dei propri treni sui binari francesi. Questo è possibile poiché il terzo pacchetto ferroviario approvato dall’Unione europea ha previsto a partire dal primo gennaio del 2010 una piena liberalizzazione del traffico internazionale.

 

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