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TRENI/ Perché Moretti (FS) vuole la concorrenza ma solo se fa bene a lui?

Treni_R375.jpg (Foto)

I treni della compagnia guidata da Mauro Moretti faranno le tratte internazionali tra Italia e Francia e difficilmente il Governo francese potrà continuare ad opporsi alla possibilità di effettuare fermate intermedie sul suolo francese. La decisione di allearsi a Veolia è strategicamente esatta, poiché in questo modo le due compagnie riusciranno a fare pressione sull’amministrazione Sarkozy-Fillon. La critica di Moretti tuttavia non si è fermata in Francia ma è andata contro il sistema italiano: la cui concorrenza nel trasporto ferroviario sperava fosse «alla pari e non l’opposto, perché finora sono stati avvantaggiati i concorrenti». Questa dichiarazione ha portato alla replica dell’amministratore delegato di NTV, Giuseppe Sciarrone, che ha definito «inutili le polemiche» e che «il progetto di NTV procede nel rispetto totale delle regole».


In Italia è certo che a partire dal settembre del 2011 cominceranno a circolare i treni NTV e questo grazie ad un grado di liberalizzazione del sistema italiano superiore a quello di altri paesi europei, ma non si può invece dire che la situazione favorisca molto la concorrenza. Lo stesso ministro dei Trasporti e delle infrastrutture Altero Matteoli ha giustamente ricordato a Mauro Moretti che «la concorrenza nel trasporto ferroviario è inevitabile, piaccia o non piaccia all’amministratore delegato di Ferrovie e piaccia o non piaccia al ministro». Ma quale è la situazione della concorrenza del mercato ferroviario? Ottenere le licenze non è come affermato dall’Ad della compagnia ferroviaria di «Stato» un vantaggio competitivo, ma un minimo requisito per poter iniziare a fare concorrenza.

 

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