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CRISI/ Fortis: il maxipiano di Obama affossa gli Usa e fa bene alla Cina

Il piano di Obama, che prevede di investire 50 mld in opere pubbliche, non farà altro che peggiorare l'economia Usa la cui situazione è già di per sé disastrosa. Lo dice MARCO FORTIS

obama_discorso_podioR375.jpg (Foto)

Il piano di Barack Obama, che prevede di investire 50 miliardi di dollari in opere pubbliche come antidoto alla recessione, non farà altro che peggiorare il debito pubblico americano, la cui situazione è già di per sé disastrosa. Senza riuscire a restituire vitalità all’economia Usa, in quanto i finanziamenti saranno pari solo allo 0,1% del Pil annuo degli Stati Uniti. Lo sostiene Marco Fortis, vicepresidente della Fondazione Edison e professore di Economia industriale all’Università cattolica, secondo cui al contrario il rilancio dell’economia mondiale può venire da una politica Ue in grado di creare una maggiore integrazione tra l’Europa e la Cina.


Professor Fortis, come valuta il piano di investimenti pubblici voluto dal presidente Obama?
 

In un momento come quello attuale in cui l’indebitamento dei consumatori americani è alle stelle, il tentativo della Casa bianca è di far ripartire la domanda interna attraverso la leva dei finanziamenti federali. Il debito delle famiglie Usa al 31 marzo 2010 è infatti pari al 119% del Pil, contro il 44% dell’Italia, il 53% della Francia e il 63% della Germania. E questo è il risultato di una politica sconsiderata, che ha portato a regalare ai disoccupati finanziamenti da 400mila dollari per comprarsi casa, che presto si sono trasformati in mutui tossici portandoli a indebitarsi oltre le loro possibilità.
 

La strada percorsa da Obama è dunque una possibile soluzione?

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COMMENTI
08/09/2010 - Perché i cinesi sono "virtuosi"? (Francesco Giuseppe Pianori)

1. Se io produco più del necessario, ad un certo punto dovrò buttare via la roba in eccesso, perché nessuno potrà acquistarla. 2. Se io consumo più del necessario, ad un certo punto non potrò più acquistare nulla, perché non avrò i mezzi per farlo. Perché i cinesi producono e non consumano? Perché sono "virtuosi"? Ma sono davvero "virtuosi"? L'America è fortemente indebitata. La Cina ne è fortemente creditrice. Creditrice di carta straccia o astuta occupante? Commerciare con i ladri è pericoloso. Ospitare i disonesti non è il massimo della prudenza. E se l'economia ripartisse da una rinnovata umanità? E se prendessimo sul serio la Caritas in veritate? Pazientemente operando secondo la vera natura umana?

RISPOSTA:

Per esempio si potrebbe rileggere l'invito del Papa a un rapporto più equilibrato tra Paesi industrializzati e Terzo mondo come un'opportunità per superare la crisi. Pietro Vernizzi