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CRISI/ Fortis: il maxipiano di Obama affossa gli Usa e fa bene alla Cina

Pubblicazione:mercoledì 8 settembre 2010

obama_discorso_podioR375.jpg (Foto)

Non credo che sarà sufficiente a rilanciare l’economia. I suoi 50 miliardi di dollari in sei anni sono infatti meno dello 0,1% del Pil Usa, pari a 13.500 miliardi di dollari l’anno. Ma soprattutto vanno a incrementare il debito federale, che è a quota 13.442 miliardi di dollari, cui si aggiungono altri 2.454 miliardi di dollari di passivo nei bilanci di Stati e municipalità (l’equivalente dei nostri Comuni, ndr). Mi domando quindi che ne sarà dei conti pubblici Usa. In alcune città, come Kansas City, sono state chiuse le scuole pubbliche perché non ci sono più i soldi per pagare gli insegnanti. La situazione è critica: il piano di Obama può avere un certo respiro, ma le spese per gli investimenti incidono sul bilancio e potrebbero peggiorare il quadro finanziario disastroso in cui si trova la nazione. Tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009 quella degli Usa è stata infatti una crescita a debito, e nel futuro del Paese vedo il rischio di un declino che sarà speculare alla crescita della Cina.
 

E l’Europa seguirà il declino degli Usa?

 

Da noi la situazione è completamente diversa, soprattutto in Italia, Francia e Germania dove l’indebitamento delle famiglie è molto basso (a differenza che in Gran Bretagna, dove è pari al 101% del Pil, e in Spagna, dove è all’86%). Questo compensa il debito pubblico dell’Italia, il cui indebitamento nell’ultimo anno è stato addirittura più basso che in Germania: in un certo senso siamo diventati tedeschi anche noi... Per non parlare del fatto che Italia e Germania sono due dei cinque Paesi al mondo con il maggiore surplus industriale (insieme a Cina, Giappone e Corea del Sud). Ma soprattutto, l’Europa ha un punto di forza che potrebbe farne la guida dell’economia mondiale.


Qual è questo punto di forza?

 

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COMMENTI
08/09/2010 - Perché i cinesi sono "virtuosi"? (Francesco Giuseppe Pianori)

1. Se io produco più del necessario, ad un certo punto dovrò buttare via la roba in eccesso, perché nessuno potrà acquistarla. 2. Se io consumo più del necessario, ad un certo punto non potrò più acquistare nulla, perché non avrò i mezzi per farlo. Perché i cinesi producono e non consumano? Perché sono "virtuosi"? Ma sono davvero "virtuosi"? L'America è fortemente indebitata. La Cina ne è fortemente creditrice. Creditrice di carta straccia o astuta occupante? Commerciare con i ladri è pericoloso. Ospitare i disonesti non è il massimo della prudenza. E se l'economia ripartisse da una rinnovata umanità? E se prendessimo sul serio la Caritas in veritate? Pazientemente operando secondo la vera natura umana?

RISPOSTA:

Per esempio si potrebbe rileggere l'invito del Papa a un rapporto più equilibrato tra Paesi industrializzati e Terzo mondo come un'opportunità per superare la crisi. Pietro Vernizzi