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NUCLEARE/ Conti (Enel): subito le regole o addio all'atomo

Fulvio Conti (Imagoeconomica) Fulvio Conti (Imagoeconomica)

Nei primi sette mesi dell’anno i consumi di energia elettrica hanno ripreso a crescere indicando una ripresa dell’attività economica anche in Italia, ancorché meno marcata rispetto ad altri paesi in Europa e America Latina in cui siamo presenti. Dobbiamo operare per consolidare l’espansione del ciclo congiunturale adottando riforme strutturali in grado di rendere più competitivo il sistema industriale. Enel sta facendo la sua parte riqualificando il mix dei combustibili in favore del carbone e ha messo a punto un piano per riportare l’Italia nel novero dei paesi che utilizzano il nucleare, spingendo inoltre la leva tecnologica delle rinnovabili e favorendo programmi di efficienza energetica con lo sviluppo delle reti intelligenti. L’energia elettrica è la forma più efficiente di energia e pensiamo che riducendo e stabilizzando il costo dell’energia si alleggeriranno i bilanci delle famiglie e le imprese che competono sui mercati internazionali acquisteranno un vantaggio considerevole.

 

A questo proposito, i primi segnali di ripresa hanno dato vita a timori su un risveglio dell’inflazione: potrebbero verificarsi rialzi nei costi di gas e carbone? Potrebbero esserci impatti sul prezzo dell’elettricità?

 

La dinamica del prezzo dei combustibili è generalmente volatile e difficilmente prevedibile, perché è legata a numerosi fattori di ordine politico ed economico che sfuggono al nostro controllo. Per assicurare alle imprese e alle famiglie un costo dell’energia stabile e contenuto dobbiamo perciò diversificare il nostro mix energetico, riducendo l’eccessiva dipendenza dell’Italia da gas e petrolio. Stiamo dunque puntando sul carbone, sul nucleare e sulle fonti rinnovabili con l’obiettivo di assicurare energia in abbondanza, a costi contenuti e nel rispetto dell’ambiente.

 

Enel ha avviato il progetto di quotazione di Enel Green Power che includerà le attività nelle energie rinnovabili del gruppo. A che punto è il processo di quotazione e qual è oltre agli aspetti finanziari il senso industriale dell’operazione?

 

Su Enel Green Power la procedura di quotazione va avanti nei tempi stabiliti, e dunque, se le condizioni di mercato lo permetteranno, saremo pronti a lanciare un’offerta pubblica a fine ottobre. L’apertura del capitale a investitori di minoranza nella nostra società interamente dedicata alle fonti rinnovabili risponde all’obiettivo strategico di valorizzarne le attività e sostenerne la crescita. Gli investitori riconoscono un valore più elevato a realtà come Enel Green Power rispetto alle attività tradizionali di generazione da fonte termoelettrica.

 

L’attuale quota di investimento di Enel in Endesa si può considerare strategica e adeguata in un’ottica di medio-lungo termine?

 

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