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SCENARIO/ 1. Fortis: ci vorrebbe la Russia per salvare i “consumi” italiani

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Si riferiva soprattutto ai paesi emergenti, che però è come se fossero su Marte rispetto a noi. Fino a quando consumeranno prodotti provenienti da altri paesi emergenti o di qualche multinazionale occidentale che ha delocalizzato lì la produzione, una loro ripresa non avrà grandi conseguenze per le economie avanzate come la nostra. Forse solamente dalla Russia potremo avere qualche effetto positivo, perché si tratta di un mercato molto buono per i beni di consumo made in Italy.

 

Dunque ha ragione Tremonti nel sostenere che la crisi non è finita?

 

Esistono forti elementi di instabilità finanziaria che tengono imprigionata anche l’economia e le impediscono di riprendere fiducia in se stessa. Inoltre, ci sono dati fondamentali dell’economia reale (edilizia ferma, livelli ancora alti di indebitamento delle famiglie in due terzi del mondo occidentale) che non sono incoraggianti. Pensiamo a quanti prodotti del nostro export (piastrelle, mobili, rubinetterie, valvole, lampade, ecc.) sono legati all’edilizia, settore fortemente in crisi. Mi sembra già miracoloso che l’industria italiana riesca a cavarsela in una situazione del genere. Riconosco che si tratta di un quadro un po’ depresso per l’inizio dell’anno, ma è meglio essere realisti.

 

(Lorenzo Torrisi)

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