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FINANZA/ Il glossario: i termini finanziari spiegati dalla A alla Z

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Ecco un utile glossario curato da Mauro Bottarelli per capire meglio gli acronimi e i termini tecnici usati nel mondo della finanza.

 

ASSET: Attività patrimoniale.

 

ASSET BACKED SECURITIES (ABS): Obbligazioni liberamente scambiabili aventi per oggetto mutui abitativi cartolarizzati e soggette a rating obbligatorio.

 

BAILOUT: Salvataggio di Stato nei confronti di una società in crisi attraverso il controllo della stessa con l’acquisto di azioni sul mercato o la sua ricapitalizzazione. In caso di salvataggio di uno Stato, un ente terzo - Ue, Fmi - erogano credito a tasso concordato a fronte di un piano di riforme e ristrutturazione.

 

BENCHMARK: Parametro di riferimento nella valutazione di un titolo o di un asset.

 

BROKER: Mediatore, è il soggetto del mercato che agisce comprando e vendendo titoli per nome e per conto del proprio cliente.

 

CAPITAL MARKET LINE: Rapporto fra rischio di uno strumento finanziario e il suo rendimento.

 

CARTOLARIZZAZIONE: Processo di trasformazione di un credito in titoli commerciabili sui mercati internazionali sia regolamentati che non, come gli OTC, al fine di aumentare la liquidità e favorire gli investimenti.

 

CATASTROPHE BONDS (CAT BONDS): Strumenti legati alla probabilità di eventi naturali catastrofici in varie parti del mondo che offrono una forma alternativa alla riassicurazione tradizionale. Queste obbligazioni offrono un interesse generoso, fino al 20%, a chi le sottoscrive, ma se la catastrofe si verifica davvero entro un determinato arco temporale stabilito all’atto della sottoscrizione, non pagano in tutto o in parte il capitale poiché i soldi incassati dall’emittente saranno destinati al pagamento dei danni. Si tratta insomma di un’operazione di trasferimento del rischio dall’assicuratore agli investitori

 

CONTRACT FOR DIFFERENCE (CFD): Noti agli operatori istituzionali come equity swap, i cfd sono un contratto tra due parti dove l’acquirente, a fronte di un pagamento di un tasso di interesse, riceve il rendimento di un attività finanziaria sottostante mentre il venditore del contratto, a fronte dell’incasso degli interessi, si impegna a pagare il rendimento dell’attività finanziaria sottostante.



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COMMENTI
14/04/2011 - accademia della crusca (giorgio cordiero)

Il bravo Bottarelli svolge un'importante e necessaria opera. Il problema è proprio la contaminazione, non solamente linguistica, della finanza. Gli USA sono e rimangono un modello per la finanza mondiale, con tutti i pro e con i troppi contro che ivi risiedono. Dagli americani abbiamo imparato la finanza creativa, la speculazione, la leva finanziaria, la creazione di denaro farlocco. In Italia, da quei bravi faccendieri che siamo, ci siamo adattati bene e subito, basti pensare al disastro che potrebbe succedere nel 2012 quando i derivati in pancia ai Comuni Italiani arriveranno a scadenza, coinvolgendo le nostre banche. A proposito vi siete chiesti a cosa serva in realtà l'aumento di capitale di 5 mld interamente sottoscritto dai "risparmiatori" di Intesasanpaolo? Come Marzullo, fatevi la domanda e datevi una risposta. Le nostre università, in particolare la Bocconi, ma non solo, sono diventate talmente brave a condizionare i cervelli degli studenti, che questi sono CONVINTI di fare del bene, inteso come profitto, ma non si rendono conto che stanno contribuendo ad un disastro che prima o poi porterà ad un drastico ridimensionamento del valore del denaro e ad una revisione delle convenzioni che lo regolano,essere pagati con carta straccia e poter comperare un bene con la medesima moneta è demenziale e deleterio, ma c'è chi ancora ci crede. La terminologia è solo l'apice di un condizionamento totale che sta avvenendo da almeno 20 anni a questa parte.

 
27/01/2011 - grazie,ma... (attilio sangiani)

ringrazio Bottarelli per il glossario. Da docente di lungo corso,da tempo in pensione ma sempre attivo,mi congratulo per questa opera di "gratuito insegnamento". Però non capisco perchè si usino termini americani ( più che inglesi ) negli articoli di giornale o blog destinati non agli "addetti ai lavori",ma ad un pubblico indifferenziato. Ci sono già nella nostra lingua,compresa quella delle scienze economiche e finanziarie,termini adatti a rendere i concetti o le notizie che si voglioni comunicare. Ad esempio: perchè scrivere ASSET al posto di "patrimonio" ? Perchè non scrivere "speculazione al ribasso o al rialzo" al posto di frasi o parole complicate in americanese che significano la stessa cosa ? A volte critico gli autori di omelie che,anzichè spiegare le Scritture ai fedeli,si arrabattano con terminologie comprensibili solo da chi ha studiato il greco antico o anche il latino,ormai attingibili solo ai maturati del liceo classico ?