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Economia e Finanza

FINANZA/ Il glossario: i termini finanziari spiegati dalla A alla Z

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PRIVATE EQUITY: Fondo comune di investimento chiuso che si pone l’obiettivo di assumere partecipazioni rilevanti in società già avviate al fine di aumentarne lo sviluppo.

 

RATING: Punteggio definito da un’entità esterna che certifica il grado di solvibilità di un soggetto verso le obbligazioni che contrae.

 

RESIDENTIAL MORTGAGE BACKED SECURITIES: Obbligazioni strutturate basate su crediti cartolarizzati di mutui subprime.

 

SECURITIES: Obbligazioni strutturate basate su crediti cartolarizzati.

 

SWAP: È un contratto derivato over-the-counter. In generale, per swap si intende uno “scambio” di capitali e/o flussi di interesse o di importi indicizzati a tassi, divise, indici di vario genere. Il termine assume oggi una valenza generica in quanto sottende a una notevole varietà di transazioni assai differenziate, anche se accomunate da alcuni elementi di riferimento. Le condizioni sotto le quali può essere stipulato un contratto swap possono essere le più disparate, anche se la strategia finanziaria alla base del contratto è quella di copertura (il cosiddetto “hedging”).

 

TASSO OVERNIGHT: Tasso applicato quando una banca concede linee di credito a un’altra banca con un termine di un giorno.

 

VENTURE CAPITAL: Fondo comune di investimento chiuso che si pone l’obiettivo di assumere partecipazioni rilevanti in società in fase di start up, ovvero di avvio d’impresa.

 

VULTURE FUNDS: Altresì definiti “fondi avvoltoio”, sono fondi comuni, soprattutto americani, specializzati nell’investire su società fallite o “decotte”. Il rischio è altissimo, ma in caso il fondo riesca a risollevare la società e a pagare i suoi debiti, può realizzare grandi profitti. Il nuovo business dei “fondi avvoltoio” è quello di comprare, a prezzi stracciati, obbligazioni dei Paesi in via di sviluppo, vicini al default, che nessun altro oserebbe toccare. E poi passare all’incasso con tutti i mezzi possibili, anche portando i debitori in tribunale.

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COMMENTI
14/04/2011 - accademia della crusca (giorgio cordiero)

Il bravo Bottarelli svolge un'importante e necessaria opera. Il problema è proprio la contaminazione, non solamente linguistica, della finanza. Gli USA sono e rimangono un modello per la finanza mondiale, con tutti i pro e con i troppi contro che ivi risiedono. Dagli americani abbiamo imparato la finanza creativa, la speculazione, la leva finanziaria, la creazione di denaro farlocco. In Italia, da quei bravi faccendieri che siamo, ci siamo adattati bene e subito, basti pensare al disastro che potrebbe succedere nel 2012 quando i derivati in pancia ai Comuni Italiani arriveranno a scadenza, coinvolgendo le nostre banche. A proposito vi siete chiesti a cosa serva in realtà l'aumento di capitale di 5 mld interamente sottoscritto dai "risparmiatori" di Intesasanpaolo? Come Marzullo, fatevi la domanda e datevi una risposta. Le nostre università, in particolare la Bocconi, ma non solo, sono diventate talmente brave a condizionare i cervelli degli studenti, che questi sono CONVINTI di fare del bene, inteso come profitto, ma non si rendono conto che stanno contribuendo ad un disastro che prima o poi porterà ad un drastico ridimensionamento del valore del denaro e ad una revisione delle convenzioni che lo regolano,essere pagati con carta straccia e poter comperare un bene con la medesima moneta è demenziale e deleterio, ma c'è chi ancora ci crede. La terminologia è solo l'apice di un condizionamento totale che sta avvenendo da almeno 20 anni a questa parte.

 
27/01/2011 - grazie,ma... (attilio sangiani)

ringrazio Bottarelli per il glossario. Da docente di lungo corso,da tempo in pensione ma sempre attivo,mi congratulo per questa opera di "gratuito insegnamento". Però non capisco perchè si usino termini americani ( più che inglesi ) negli articoli di giornale o blog destinati non agli "addetti ai lavori",ma ad un pubblico indifferenziato. Ci sono già nella nostra lingua,compresa quella delle scienze economiche e finanziarie,termini adatti a rendere i concetti o le notizie che si voglioni comunicare. Ad esempio: perchè scrivere ASSET al posto di "patrimonio" ? Perchè non scrivere "speculazione al ribasso o al rialzo" al posto di frasi o parole complicate in americanese che significano la stessa cosa ? A volte critico gli autori di omelie che,anzichè spiegare le Scritture ai fedeli,si arrabattano con terminologie comprensibili solo da chi ha studiato il greco antico o anche il latino,ormai attingibili solo ai maturati del liceo classico ?