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REFERENDUM FIAT/ Marchionne: «I lavoratori hanno preso in mano il loro destino e chiuso la porta agli estremismi»

(foto Imagoeconomica) (foto Imagoeconomica)

«Dicendo sì all'accordo, hanno chiuso la porta agli estremismi, che non portano a nulla se non al caos, e l'hanno aperta al futuro, al privilegio di trasformare mirafiori in una fabbrica eccellente.
Mi auguro che le persone che hanno votato no, messe da parte le ideologie e i preconcetti prendano coscienza dell'importanza dell'accordo che salvaguarda le prospettive di tutti i lavoratori.

 


Il piano per questo stabilimento è molto ambizioso. La società che verrà costituita tra Fiat e Chrysler ci permetterà di installare a mirafiori una nuova piattaforma per costruire suv di classe superiore, sia per il marchio jeep sia per l'alfa romeo, da esportare in tutto il mondo, compresi gli Stati Uniti.

 

 

Questo ci consentirà di raggiungere un livello di produzione molto elevato, fino a 280mila unità l'anno, aprendo anche la strada ad una possibile crescita dell'occupazione. L'accordo che rappresenta la base per realizzare tutto ciò - quell'accordo che è stato al centro di così tante polemiche - serve solo a far funzionare meglio la fabbrica, senza intaccare nessun diritto. Non penalizza i lavoratori in nessun modo e mantiene inalterate tutte le condizioni positive che sono previste non solo dal contratto collettivo ma anche da tutti i trattamenti che la fiat nel tempo ha riconosciuto alle proprie persone. L'organizzazione del lavoro è in realtà la stessa che a mirafiori si sta sperimentando da più di due anni e che tiene conto del grado di affaticamento dovuto al tipo di lavoro svolto. L'introduzione dei 18 turni comprende quello del sabato sera che è il più disagiato. Per questo abbiamo concordato che, pur essendo sempre retribuito, venga effettuato solo se c'è una reale necessità e che comunque, in questo caso, sia pagato come straordinario.

 


Il pieno utilizzo dei 18 turni permetterà, inoltre, di aumentare i salari di circa 3.500 Euro l'anno.
Abbiamo anche tenuto conto di un'altra esigenza, relativa al lavoro straordinario. Sapendo che non sempre una persona può essere disponibile, abbiamo previsto la possibilità di sostituire fino al 20% dei lavoratori che non possono fare straordinari».

 

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