BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

FIAT/ Airaudo (Fiom): Marchionne e Governo si preparino a perdere il 28 gennaio

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Non sono affatto stupito di queste dichiarazioni. Questo manager della Fiat sta mettendo sotto stress tutto il Paese con le sue scelte ultimative. Sembra che stia giocando a poker con l’intero Paese. Ma quello che mi chiedo è: il nostro governo che cosa sta facendo? Sta a guardare e basta? Possibile che su una simile vicenda non senta l’esigenza di intervenire? Questo è uno degli aspetti più indisponenti e più inquietanti. Una vicenda come quella che riguarda la Fiat, la riorganizzazione del lavoro nel settore auto merita ben altra attenzione.

 

In un primo momento Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, aveva chiesto a voi della Fiom una “firma tecnica” sull’accordo in caso di vittoria del sì. Ora sembra aver cambiato idea. Per voi questo referendum è stata anche una sorta di “vittoria interna”?

 

Non la viviamo in questo modo. Esistono anche aspetti dialettici in un grande sindacato. Ed esistono fatti che poi portano a riflessioni come appunto Susanna Camusso ha fatto in questi giorni. Mi lasci dire che non esisterà mai una Fiom senza Cgil e una Cgil senza la Fiom. Questo è un problema che proprio non si pone.

 

Marchionne ha anche detto che intende arrivare alla partecipazione dei lavoratori agli utili dell’azienda. Siete favorevoli?

 

Per il momento Marchionne ha tagliato il premio che doveva pagare a luglio. Se devo dirle la mia opinione sulla partecipazione agli utili, al momento sono scettico e preferirei soldi cash in busta paga.

 

Airaudo, le aggiungo questa considerazione di Marchionne: ha detto che la Fiom è riuscita a “costruire un capolavoro mediatico, mistificando la realtà”. Come risponde?


COMMENTI
19/01/2011 - Completezza d'informazione. (Giuseppe Crippa)

Leggere su questo giornale quanto dice il responsabile auto della FIOM (CGIL) Ariaudo è interessante anche se per completezza di informazione sarebbe auspicabile una analoga intervista a Bruno Vitali, responsabile auto della FIM (CISL), anche per non dare ragione a Marchionne quando dice che la FIOM sa sfruttare meglio di ogni altro l’effetto che questa vicenda ha avuto sui media. A Vitali, per esempio, si potrebbe chiedere del buon feeling tra la FIM ed il sindacato americano dell’auto UAW, grande azionista di Chrysler, ma anche col sindacato polacco Solidarnosc e con quello brasiliano Betim/CUT, feeling tale che se si votasse a livello mondiale nei due gruppi – FIAT e Chrysler - la FIOM e i sindacati omologhi sarebbero condannati all’insignificanza numerica. Quanto all’affermazione di Ariaudo «noi non avremmo mai firmato un accordo che escludesse un altro sindacato, mentre loro l’hanno fatto», mi limito a dire che nel corso della mia esperienza sindacale aziendale innumerevoli volte ho dovuto attendere l’adesione dei compagni della CGIL prima di siglare un accordo, mentre molto ma molto raramente mi è capitato il contrario.