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Economia e Finanza

FINANZA/ 2. Dalle Torri gemelle a Mosca, così gli attentati "muovono" i mercati

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La Delta Airlines lo ha fatto, con una posizione “hedge” (difensiva) pari al 39% del totale fissata a 85 dollari al barile, mentre altre linee, come la Southwest, hanno invece posizioni molto limitate e rischiano di pagare a carissimo prezzo la corsa del greggio sopra quota 100 dollari: maggiori costi che andranno a pesare sui bilanci e, di riflesso, sul costo dei biglietti per i viaggiatori. La stessa Cathay Pacific, un gigante, quest’anno ha fatto scendere la sua posizione hedge sul costo del carburante al 35% dal 50% dello scorso anno, mentre la Malaysian dal 60% del 2010 al 33% attuale.

 

Nell’ultimo trimestre del 2010, circa 2,84 milioni di barili legati a contratti swap hanno cambiato di mano tra ottobre e dicembre, mentre il volume di contratti legati a swap sul carburante dei jet acquistato da grandi banche è crollato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Non a caso una delle forme di investimento preferita negli Usa è quella di scommettere sul calo del valore azionario di un bouquet di titoli di linee aeree, operazione garantita dal cosiddetto short su un Etf (letteralmente “fondi indicizzati quotati”, sono una particolare categoria di fondi, le cui quote sono negoziate in Borsa in tempo reale come semplici azioni, attraverso una banca o un qualsiasi intermediario autorizzato) denominato Guggenheim Airline, nato nel 2009 e capace in questo arco temporale di raddoppiare nel prezzo grazie alla ripresa del settore.

 

Basato al 75% su linee aeree statunitensi (tra cui United Continental per il 19% e Delta-Soutwest per un altro 15%) oltre che sull’irlandese Ryanair, questo Etf consente di “spalmare” il rischio tipico di chi punta su un singolo titolo azionario di un comparto che negli ultimi 30 anni ha conosciuto 180 casi di bancarotta, a causa del combinato di alti costi fissi, fluttuazioni del prezzo del carburante, crisi economica e sindacati molto forti e battaglieri. Delle nove linee aree quotate presenti nel fondo Guggenheim, solo due garantiscono rischi commisurati a possibili alti rendimenti, mentre delle altre sette, cinque hanno “alto” livello di incertezza e due addirittura un livello “estremo” stando alle valutazioni degli analisti-guru di Morningstar.