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FINANZA/ I "soliti ignoti" che dettano legge sui mercati

Quello della finanza oggi, spiega JAMES CHARLES LIVERMORE, appare come un mondo di procedure minuziose in cui nessuno è responsabile

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Puntuali come i saldi di fine gennaio, sui mercati finanziari sono arrivati i buoni propositi per il nuovo anno. E trovandoci nel mezzo di una crisi dagli esiti incerti, sia i saldi che i buoni propositi sembrano promettere ottimi affari. Per quanto possa apparire più noioso, concentriamoci su questi ultimi, i buoni propositi, e passiamone in rassegna qualcuno.

 

È ufficiale: un po’ come “Ritorno al futuro”, pure il Comitato di Basilea arriverà alla trilogia. A quanto si apprende dai primi annunci, sul tavolo del supervisore bancario è in via di rifinitura l’ultima fatica regolamentare, Basilea III. Essa promette ancora più rigore, assicurando che no, mai più vedremo una crisi di tali dimensioni.

 

Come potrà accadere? È presto detto: i requisiti di liquidità e solidità patrimoniale saranno raddoppiati, il monitoraggio delle esposizioni creditizie sarà affidato al vaglio di matrici complesse e grafici tridimensionali.

 

Le novità non mancano neppure sul fronte dei rating: quasi tutte le agenzie hanno annunciato nuove definizioni con lo scopo dichiarato di mettere in guardia gli investitori in tempo utile. Moody’s, ad esempio, annuncia il 12 gennaio che gli shadow rating - una sorta di giudizio indicativo per emissioni private - non saranno più assegnati. Nello stesso bollettino, poco sotto, i primi risultati del giro di vite sulle valutazioni: 14 tranches di titoli emessi da un primario istituto spagnolo subiscono un downgrade con effetto immediato.

 

Giusto per dare un’idea del volume di dichiarazioni che arrivano ogni giorno agli operatori finanziari, nella sola giornata di lunedì 17 gennaio, Moody’s ha rilasciato 27 dichiarazioni (fonte: Bloomberg, NI Moodys ), spaziando dalla valutazione creditizia di Ukreximbank, una banca ucraina, fino all’analisi strategica della finanza strutturata in Giappone.

 

Nel frattempo, il comitato internazionale per gli standard contabili, il funambolico IASB, non è rimasto con le mani in mano: il 13 gennaio lo IASB ha annunciato che una nuova disciplina in materia di perdite su crediti sarà presto pubblicata in accordo con il FASB, comitato per gli standard contabili statunitense (perché esistono due autorità, IASB e FASB? È un po’ come nel pugilato, dove diverse federazioni si contendono il diritto ad assegnare la cintura di pesi massimi).