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SCENARIO/ 1. Pelanda: l’Italia "contro" l'Europa per evitare la recessione

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Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti (Foto Ansa)  Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti (Foto Ansa)

Resta l’opzione di attutire il rigore sul piano dei tempi. Ciò sarebbe logico. In quale Bibbia sta scritto che dobbiamo raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013 invece che nel 2016? L’obiettivo ravvicinato è dovuto alla priorità di comunicare al mercato che, non facendo più nuovo debito dal 2013 in poi, l’Italia sarà più credibile al riguardo della possibilità di ripagarlo. Ma se per dare questo messaggio va in recessione con la conseguenza di ridurre il gettito, allora il mercato valuterà che l’Italia dovrà raggiungere il pareggio con ulteriori tagli o aumenti di tasse che peggioreranno la recessione, rendendola endemica e a spirale.

Il governo dovrebbe porre questo problema in sede europea e ottenere che in tutta l’Eurozona la politica del rigore venga calibrata con gli andamenti reali dell’economia e che ciò divenga una posizione comune. Se ciò non avverrà, per l’Italia il costo di restare nell’euro sarà troppo elevato aumentando il vantaggio di uscirne, nonostante la tempesta che ciò comporterebbe. L’Italia, intanto sottovoce, deve cominciare a porre questo aut aut se vuole evitare la spirale di impoverimento e finire, come in Grecia, con recessioni a meno 5% e la gente in rivolta.

 

www.carlopelanda.com



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COMMENTI
10/10/2011 - Sottovoce? (Mariano Belli)

Ma che sottovoce, dobbiamo dire a voce alta che le politiche di bilancio, giuste o sbagliate, ce le facciamo in casa nostra, e che se questo non stesse bene a qualcuno, possiamo uscire dall'euro senza problemi (anzi). Chi ha mai dato mandato ai nostri politici di rinunciare alla nostra sovranità?

 
10/10/2011 - ragionevole o non ragionevole ridurre il debito? (antonio petrina)

egr prof, certo che non c'è scritto nella bibbia di ridurre in 2 anni il debito ,ma senza scomodare i 2 economisti "dentisti" ( keynes docet in "prospettive economiche per i ns nipoti"!) ne IL Foglio di venerdì 7 c.m.( che hanno dimostrato la ragionevolezza della riduzione del debito per far crescere l'italia),ma se un governo scommette in 2 anni , alla scadenza del mandato, di rientrare nel pareggio,incentivando anche la crescita, cui prodest criticare tale legittima scelta storica a cui solo Minghetti della destra storica riuscì ( senza però il conforto della storia e dell'elettorato: sic!)?