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VERTICE FRANCO-TEDESCO/ Frattini: "No agli assi bilaterali"

Pubblicazione:lunedì 10 ottobre 2011

Foto Ansa Foto Ansa

Il ministro degli esteri Franco Frattini ha parole di critica per il vertice franco-tedesco tenuto da Angela Merkel e Nicolas Sarkozy. Nel corso di tale vertice - che non è il primo fra i due Paesi dall'inizio della crisi economica - i due hanno individuato una intesa per "scongiurare ulteriori effetti della crisi del debito in Europa" e fissato già per la fine di ottobre un piano per affrontare la crisi greca e la ricapitalizzazione delle banche. Frattini è intervenuto principalmente per chiedere che il vertice europeo di capi di stato e di governo che era stato fissato per il prossimo lunedì o martedì, non sia rinviato come suggerisce una ipotesi rilasciata dal presidente Herman Van Rompuy. Il suo portavoce ha infatti fatto sapere che il vertice potrebbe essere spostato al 23 ottobre. Per Frattini, il rinvio non giova alla necessità di misure concrete in tempi rapidi sulla crisi economica europea. Commentando invece l'incontro franco-tedesco, il nostro ministro degli esteri ha detto di ritenere che "una situazione globale non si risolve con assi bilaterali". C'è chi ha commentato che la presa di posizione del ministro, più che rivolgersi a Sarkozy e alla Merkel, volesse rivolgersi a quanti in Italia hanno criticato Silvio Berlusconi per essersi recato nei giorni scorsi in Russia alla festa di compleanno di Putin invece di preoccuparsi della situazione economica, che invece hanno affrontato i francesi e i tedeschi nel loro vertice. Per quanto riguarda il vertice europeo, sembra che in realtà esso sia stato spostato proprio perché c'è stato l'incontro franco-tedesco: i due leader hanno dichiarato che l'Europa darà  risposte durevoli, globali e rapide entro la fine del mese per arrivare al vertice del G20 unita e con i problemi risolti. Verranno poi introdotte modifiche ai trattati europei per "una maggiore integrazione dell'eurozona: l'obbiettivo è quello di avere una cooperazione più stretta e vincolante". Infine il fondo salva-stati: i due rappresentanti di Francia e Germania hanno detto che i loro Paesi hanno "identificato delle proposte tecniche per rafforzarne l'efficacia". Oggi pomeriggio è attesa la nota ufficiale del parlamento europeo in merito allo spostamento o meno dell'incontro della prossima settimana.



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