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CRISI/ Trichet (Bce): no al default della Grecia

In un intervista su Die Welt che sarà pubblicata domani Jean-Claude Trichet ha fatto sapere che si opporrà ad ogni intervento creditizio che dovesse condurre al default.

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Se crolla la Grecia, i rischi di un coinvolgimento a catena delle banche maggiormente esposte e, quindi, degli Stati che le ospitano, sarebbe troppo grande. Non ci sarà alcuna misura di fallimento concordato o pilotato. Almeno, nelle intenzioni del capo della Bce, Jean-Claude Trichet, al quale a breve succederà il numero uno di Bankitalia, Mario Draghi. In un intervista su Die Welt che sarà pubblicata domani Trichet ha fatto sapere che si opporrà ad ogni intervento creditizio che dovesse condurre al default. «Non possiamo accettare i titoli di uno Stato in default, neanche per un breve periodo di tempo», ha dichiarato. Il banchiere centrale ha anche fatto sapere che la Bce non «può accettare i titoli di uno Stato in default, neanche per un breve periodo di tempo». Poi, ha aggiunto che l’euro, come valuta non è a rischio. In precedenza si era espresso, nel corso di un’audizione di fronte al Parlamento europeo, denunciando il fatto che la crisi ha assunto, ormai, forma sistemica. Aveva inoltre, fatto presente che, nelle ultimi tre settimane ci sono stati dei peggioramenti e che per scongiurare il peggio sarà opportuno che i governi agiscano rapidamente e senza ulteriori ritardi.

«Lo stress sovrano dalle piccole economie è passato a paesi Ue più importanti», ha detto, sottolineando come l’istituzioni da lui presieduta abbia attivato tutti gli opportuni canali con i governi coinvolti. Una crisi globale, ha specificato, di cui l’Europa è l’epicentro. Sono due, in particolare, le problematiche più urgenti da affrontare nell’immediato: ovvero la ricapitalizzazione delle banche e la crisi dei debiti. Secondo  Trichet «la potenza di fuoco del fondo salva-Stati Efsf deve essere aumentata ma non è appropriato che sia la Bce a fornire la "leva finanziaria", i governi hanno tutti mezzi per agire da soli». Contestualmente, la cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha spiegato che l’Eurozona ha tutte le intenzioni e la «volontà politica di arginare la crisi dei debiti sovrani».  Intanto, si è deciso di sbloccare la sesta tranche di aiuti internazionali alla Grecia, corrispondente a 8 miliardi di euro