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BARROSO/ Ue, presentato il piano salva-banche e la road map contro la crisi

Anche il presidente della Commissione Europea denuncia senza mezzi termini i rischi della crisi economica definendola, come ieri il direttore della Bce Tichet, sistemica

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Anche il presidente della Commissione Europea denuncia senza mezzi termini i rischi della crisi economica definendola, esattamente come ieri il direttore della Banca Centrale Europea Jean-Claude Tichet, in procinto di lasciare il posto a Mario Draghi, «sistemica». Secondo José Manuel Barroso, è necessario che i 27 si riuniscano al più presto per individuare delle risposte immediate, efficaci e simultanee in grado di ripristinare la fiducia nei mercati. La crisi non è parziale e – è il ragionamento di Barroso – necessita di risposte non parziali. Il suo mancato superamento dipende, più che altro, dal fatto che non si è ancora tentato di affrontarla in un’ottica Europea. In tal senso sarà, anzitutto, necessario, anticipare l’approvazione del meccanismo salvastati permanente, l’Esm. Si tratta di un organismo che dovrebbe subentrare al Fondo salva stati alla sua scadenza. Il fondo permanente, secondo Barroso, dovrebbe entrare in vigore dal 2012. Sullo sfondo, come sempre il rischio di crack della Grecia.

Secondo Barroso occorrono misure che, in maniera inequivocabile, fughino ogni dubbio circa la sua capacità di solvenza. E’ necessario, inoltre, sbloccare al più presto la sesta tranche di aiuti, necessaria per impedire che lo Stato si ritrovi senza le risorse necessarie per pagare le pensioni e i dipendenti pubblici. Inoltre, il presidente Ue si è detto convinto dell’opportunità di modificare il piano di salvataggio in modo tale da consentire un maggior coinvolgimento dei privati. Oltre che del meccanismo salva stati – che deve essere ben più che uno scudo: «una potenza di fuoco» - Barroso, nel presentare il suo piano al Parlamento europeo per l’uscita dalla crisi, ha affrontato anche il nodo delle banche. Il loro rafforzamento, specie laddove dovessero trovarsi in crisi di liquidità, o con dei titoli carta straccia nei propri forzieri a causa dell’esposizione nei confronti della Grecia, dovrà soggiacere a determinate condizioni. Anzitutto,  ha precisato Barroso, dovranno essere privilegiati i capitali privati. Solo qualora questo non fosse possibile si potrà ricorrere all’intervento dei governi.