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CARBURANTI/ Nuovi rincari, sale il prezzo delle benzina a 1,630 euro

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Pessime notizie per gli automobilisti che si trovano ad avere a che fare con l’ennesimo aumento del prezzo dei carburanti. Non si arrestano, in Italia, i rialzi. Questa mattina Q8 ha maggiorato il prezzo raccomandato della benzina di 0.5 centesimi, sia sulla verde che sulla diesel. Ip, invece, ha rincarato i costi di un centesimo. A quanto riporta il monitoraggio curato da Quotidiano energia, si verificano rincari anche per i prezzi praticati sul territorio. Tuttavia, il trend è frenato dal fatto che diverse compagnie abbiano deciso di mantenere fermi i prezzi. L’aumento, in ogni caso ,risente del rialzo delle quotazioni dei giorni scorsi. Le no-logo sono costrette anch’esse ai rincari, nonostante l’euro guadagni terreno sul dollaro e il parziale arretramento delle quotazioni internazionali relative all’area del Mediterraneo.  Nel dettaglio, oggi, il prezzo medio praticato in modalità servito è di 1,622 euro/litro per gli impianti Eni , di 1,630/ litro per quelli Ip ((no-logo a 1,541 euro al litro).

Il  diesel tocca 1,519 euro/litro presso i distributori Eni e Tamoil, gli 1,525euro/ litro nei Q8, (no-logo sale a 1,411). Il gpl, infine, infine, tocca 0,718 euro/litro presso le pompe Eni e lo 0,734 presso q8, Tamoil e Totalerg (no-logo a 0,715). Nel frattempo, l'Agenzia internazionale per l'energia (IEA) abbassa le stime relative alla domanda globale di petrolio di 50 mila barili al giorno per il 2011, di 210 per il 2012 rispetto alle stime precedenti. In questo modo, nell’area Ocse, ci sarà una richiesta giornaliera di 45,8 milioni di barili (-0,7% pari a -320 mila barili al giorno) nel 2011 e di 45,6 milioni di barili al giorno (-0,6% pari -260 mila barili al giorno) nel 2012. Il report assume come ipotesi di crescita del Pil mondiale quella dell’Fmi, secondo la quale sarà del 3,8% quest'anno e del 3,9% l'anno prossimo. Si tratta di una revisione rispetto alle stime precedenti, che ipotizzavano la crescita reale al 3,9% per il 2011 e al 4,2% per il 2012. Dal canto suo la Libia ha fatto sapere che intende dar vita ad un contratto apposito che riesaminerà tutti i contratti relativi a petrolio e gas. L’intento dichiarato è quello di far emergere gli episodi e la dimensioni di corruzione del regime di Gheddafi.



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