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FINANZA/ Forte: così l’Italia può liberarsi della "coppia" Merkel-Sarkozy

Pubblicazione:mercoledì 12 ottobre 2011 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 12 ottobre 2011, 8.46

Angela Merkel e Nicolas Sarkozy (Foto Ansa) Angela Merkel e Nicolas Sarkozy (Foto Ansa)

Il problema è che le banche in questione sono detentrici di debito pubblico dei paesi attualmente in difficoltà. Aiutando le proprie banche, per esempio, di fatto sostengono anche il nostro debito. Il problema è che queste operazioni non possono essere svolte isolatamente dall’azione complessiva europea, altrimenti rischia di crearsi una sorta di privilegio per queste banche rispetto alle altre. Detto questo, vorrei aggiungere che non sono felice di vedere che per l’ennesima volta gli stati vanno in aiuto delle banche, ma pare che sia necessario farlo per evitare il peggio in Europa.

 

La situazione è così grave come ha evidenziato ieri Trichet?

 

Penso che la questione vada vista sotto due aspetti. Il primo riguarda il fatto che il salvataggio della Grecia andrà fatto, altrimenti si darà l’impressione che l’Europa non vuole o non può sostenere i debiti degli stati membri e si innescherà una reazione a catena spaventosa: se fallisce il sistema bancario greco si danneggiano gli operatori collegati a esso in un momento in cui le banche fanno fatica ad assolvere il loro normale compito di finanziamento dell’economia. Insomma, dall’intervento o meno in Grecia dipende il rischio di una recessione europea.

 

E il secondo aspetto?

 

È collegato al primo e riguarda gli interventi in favore di grandi paesi quali Italia e Spagna, che comportano l’acquisto dei titoli pubblici sul mercato secondario, attraverso l’Efsf, che vengono venduti da banche che hanno bisogno di liquidità o temono che detenere un quantitativo troppo grande di quei titoli possa spingere le agenzie di rating ad abbassare la loro valutazione. Come si vede la situazione delle banche non è delle migliori. Ritengo, però, che l’Efsf avrà una forte matrice franco-tedesca e rischiamo quindi, come Italia, di dover sempre dipendere da questi due paesi.

 

L’Italia può “smarcarsi” da Francia e Germania?

 

Secondo me, sì. Credo che il problema del debito vada risolto soprattutto da noi italiani. Dobbiamo creare una forza d’urto finanziaria mediante privatizzazioni e magari condoni per acquistare sul mercato secondario quel debito pubblico in eccesso che non si riesce facilmente a collocare, in modo che non ci sia necessariamente bisogno di dipendere così tanto dagli altri paesi europei. Dobbiamo togliere dal mercato circa 200 miliardi di debito pubblico italiano in due anni e scendere a un rapporto debito/Pil più accettabile. Dobbiamo altresì renderci conto che la questione del pareggio di bilancio nel 2013 non è affatto decisiva dal punto di vista del mercato dei titoli di stato.

 

Perché?


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COMMENTI
12/10/2011 - Manca il soggetto (Alberto Consorteria)

Avendo un Premier più forte, e avendo fatto delle riforme, ci potremmo liberare di quella coppia. Se il PdL preferisce candidare un uomo con problemi a non finire, e non mantenere le riforme per cui è stato votato, lasciandoci un debito che uccide ogni credibilità, con che faccia e con che argomenti spezzare quell'asse?

 
12/10/2011 - Pare.... (Mariano Belli)

"vorrei aggiungere che non sono felice di vedere che per l’ennesima volta gli stati vanno in aiuto delle banche, ma pare che sia necessario farlo per evitare il peggio in Europa." "Pare"....invece che sia molto meglio non farlo (200 miliarducci, fatevi 2 conti per capire quanto ci costa a testa.....), "pare" anche che il debito l'avete contratto VOI e non NOI, "pare" che il peggio (per noi) è restare strangolati dal debito (a vantaggio degli strangolatori, cioè le banche che detengono il debito e per le quali senza un minimo di vergogna si propone di intervenire con i NOSTRI soldi), "pare" infine che ci sono molti che fanno gli interessi delle banche, e nessuno quelli del popolo, delle persone comuni, di te che leggi.... P.S. E' incredibile, c'è ancora qualcuno che crede che un Draghi vada là per fare gli interessi del suo popolo........

 
12/10/2011 - domanda (francesco taddei)

ma draghi si ricorderà di essere italiano, cercando di far valere le esigenze italiane durante i negoziati o sarà un commissario del duo sarkozy-merkel?