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FINANZA/ Forte: così l’Italia può liberarsi della "coppia" Merkel-Sarkozy

Angela Merkel e Nicolas Sarkozy (Foto Ansa) Angela Merkel e Nicolas Sarkozy (Foto Ansa)

Perché è stata funzionale a ottenere l’aiuto della Bce, che non può comprare titoli di paesi in deficit. Tuttavia, questo sostegno non può essere illimitato, dato che le risorse della Bce non sono inesauribili. D’altro canto, non è nemmeno detto che l’Efsf sarà così efficiente, anche perché non è ancora stato creato. Ci serve quindi un’operazione di finanza straordinaria. In caso contrario, avremo per almeno un altro anno un periodo di sofferenza, perché solo dopo (ammesso che il quadro regga) si potrà riuscire a vedere dal punto di vista internazionale un rapporto debito/Pil più basso.

 

Trichet è ormai ai suoi ultimi giorni alla guida della Bce. Come giudica il suo operato?

 

Dal punto di vista tecnico ha compiuto parecchi sbagli, perché non aveva a mio parere la competenza necessaria per gestire una situazione così difficile. Ha commesso, per esempio, l’errore di praticare una politica restrittiva all’inizio dell’anno, mentre adesso le aspettative si sono invertite e la Bce si prepara a tornare alla politica espansiva. L’altro errore è stato quello di “litigare” con la Fed per la supremazia monetaria internazionale. Ora, da presidente uscente, paga il fatto che ciò che annuncia non sarà necessariamente fatto dal suo successore Draghi. E questo genera incertezze sui mercati.

 

L’arrivo di Draghi alla Bce potrà influire su questa sorta di “duopolio” franco-tedesco nella gestione delle politiche economiche-finanziarie europee?

 

La convergenza sul nome di Draghi da parte di Sarkozy e Merkel non è da considerarsi casuale: data la quota di debito italiano nelle mani di Francia e Germania a loro conviene avere un banchiere italiano che coordina le operazioni del sistema bancario e monetario europeo. Quello che Frattini ha reclamato l’altro giorno, senz’altro con l’arrivo di Draghi diventerà più concreto. Poi il nuovo Presidente della Bce è certamente più bravo dal punto di vista tecnico e più disposto a collaborare con le altre banche centrali mondiali rispetto al suo predecessore. Questo sarà molto importante, dato che occorrerà un crescente coordinamento delle politiche monetarie internazionali.

 

(Lorenzo Torrisi)

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COMMENTI
12/10/2011 - Manca il soggetto (Alberto Consorteria)

Avendo un Premier più forte, e avendo fatto delle riforme, ci potremmo liberare di quella coppia. Se il PdL preferisce candidare un uomo con problemi a non finire, e non mantenere le riforme per cui è stato votato, lasciandoci un debito che uccide ogni credibilità, con che faccia e con che argomenti spezzare quell'asse?

 
12/10/2011 - Pare.... (Mariano Belli)

"vorrei aggiungere che non sono felice di vedere che per l’ennesima volta gli stati vanno in aiuto delle banche, ma pare che sia necessario farlo per evitare il peggio in Europa." "Pare"....invece che sia molto meglio non farlo (200 miliarducci, fatevi 2 conti per capire quanto ci costa a testa.....), "pare" anche che il debito l'avete contratto VOI e non NOI, "pare" che il peggio (per noi) è restare strangolati dal debito (a vantaggio degli strangolatori, cioè le banche che detengono il debito e per le quali senza un minimo di vergogna si propone di intervenire con i NOSTRI soldi), "pare" infine che ci sono molti che fanno gli interessi delle banche, e nessuno quelli del popolo, delle persone comuni, di te che leggi.... P.S. E' incredibile, c'è ancora qualcuno che crede che un Draghi vada là per fare gli interessi del suo popolo........

 
12/10/2011 - domanda (francesco taddei)

ma draghi si ricorderà di essere italiano, cercando di far valere le esigenze italiane durante i negoziati o sarà un commissario del duo sarkozy-merkel?