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Economia e Finanza

FINANZA/ Se anche Bankitalia diventa il “mercato delle vacche”...

Palazzo Koch, sede della Banca d'Italia (Foto Imagoeconomica)Palazzo Koch, sede della Banca d'Italia (Foto Imagoeconomica)

Se ancora non si è deciso chi sarà il successore di Draghi è perché manca la delibera del Consiglio dei ministri: il Premier vorrebbe Fabrizio Saccomanni, altri preferirebbero Vittorio Grilli. Tanto per essere chiari, questi altri sono, in particolare, Tremonti e Bossi. Il primo perché Grilli è il Direttore generale del suo ministero e, dopo aver “piazzato” il suo ex Sottosegretario Giuseppe Vegas alla Consob, Tremonti metterebbe un altro uomo di fiducia in una posizione importante, occupata precedentemente da un governatore considerato “nemico”. Bossi, invece, pare farne una questione anagrafica: Grilli è nato a Milano, quindi è padano, mentre Saccomanni è cresciuto nella Roma ladrona.

Non si vuole qui entrare nel merito di quale dei due candidati sia il migliore per ricoprire la carica in palio. La questione è: con quali criteri sarà scelto il nuovo Governatore della Banca d’Italia? Bisognerà ascoltare le sirene padane per non perdere l’appoggio del Carroccio nelle elezioni di primavera o bisognerà dare un ben servito definitivo a un ministro “scomodo” che sembra aver perso anche il suo ruolo di “garante” internazionale per l’Italia? Ai posteri l’ardua sentenza.

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