BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FONDO SALVA-STATI/ Slovacchia, trovato l’accordo. Si va verso il sì

Pubblicazione:

Foto Ansa  Foto Ansa

Forse non tutto è perduto. Dopo il no clamoroso, seppur previsto della Slovacchia al  Fondo Salva Stati, l’ex Paese dell’Urss potrebbe fare marcia indietro. Mantenere la posizione potrebbe sortire effetti deleteri sul piano politico ed economico dal momento che il voto contrario di uno solo dei Paesi dell’Unione ad una proposta dell’Eurogruppo può fungere da veto. Sembra che ora i partiti della maggioranza e il leader dell’opposizione abbiano trovato un accordo che prevede il via libera al fondo di salvataggio europeo, l’Efsf, al massimo entro venerdì. La contropartita che chiede l’opposizione sono le elezioni anticipate entro il marzo del 2012. Robert Fico, capo dei social democratici, ha detto che nonostante il suo impegno a votare a favore della norma non è intenzionato ad entrare a far parte dell’esecutivo. Ieri, il Parlamento slovacco, facendo cadere la proposta del governo, aveva contestualmente sfiduciato l’esecutivo guidato da Iveta Radicova.

Su 124 deputati la maggioranza necessaria era di 76 voti. Ma in solo in 55 avevano votato a favore, mentre in 9 contro e 60 si erano astenuti. A mettere i bastoni tra le ruote all’approvazione del fondo era stato uno dei quattro partiti che compongono la maggioranza, quello dei liberali del SaS, guidati da Richard Sulik, che aveva fatto sapere che non aveva nessuna intenzione di pagare per gli errori dei Paesi ricchi rischiando l’indebitamento del proprio Paese con un destinazione al fondo di 7,7 miliardi, pari al 10 per cento del Pil slovacco. Con l’accordo raggiunto, secondo quanto ha fatto sapere la Tv slovacca TA3, i voti dei deputati socialdemocratici assieme ai 55 che hanno votato oggi, sarebbero sufficienti a far approvare la proposta. Nel frattempo la Commissione Europea ha lanciato un appello alla Slovacchia perché non dimostri miopia politica. «Restiamo fiduciosi che le autorità slovacche e il Parlamento siano pienamente consapevoli dell'importanza critica di un Efsf più efficace e più flessibile per preservare la stabilità della zona euro. È nell'interesse di tutti gli stati dell'euro, della nostra prosperità, compresa quella della Slovacchia», hanno scritto, in una nota congiunta, il presidente della Commissione europea, Josè Barroso, e quello del Consiglio Ue, Herman van Rompuy. Barroso e Van Rompuy, che sottolineano il ruolo cruciale di una moneta stabile per favorire crescita e occupazione, chiedono quindi a tutti i partiti del Parlamento slovacco di superare una visione politica a breve termine e sfruttare la prossima occasione per assicurare una rapida approvazione dell'accordo.



  PAG. SUCC. >