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FINANZA/ 1. Così la Germania vuol "truffare" l’Europa

Pubblicazione:giovedì 13 ottobre 2011 - Ultimo aggiornamento:giovedì 13 ottobre 2011, 9.16

Angela Merkel (Foto Ansa) Angela Merkel (Foto Ansa)

A quel punto, il piano sembrò quello di cambiare la natura stessa del fondo, non solo destinato a fare prestiti, ma anche a comprare bonds. aumentando quindi il volume delle perdite potenziali, salite al 60% dei 450 miliardi, ovvero a 270 miliardi (soldi a rischio per potenziali salvataggi a babbo morto di banche e assicurazioni). Poi, prima ancora che si arrivasse alla ratifica di tutti i 17 Stati, ecco l’idea di iniettare capitale alle banche, quindi con un potenziale di perdita combinato tra investimenti equity e bonds che saliva all’80%, pari a 360 miliardi di euro.

Basta così? No, non basta ancora. Oggi si chiede che l’Efsf garantisca perdite iniziali per tutti i suoi 726 miliardi di garanzie, quindi una perdita potenziale del 100% salita da 360 a 780 miliardi! In un anno, insomma, i rischi di perdita trasferiti da istituzioni private a nazioni sovrane sono passati da 120 a 270 a 360 fino a 780 miliardi di euro potenziali! E chi poteva avere un’idea simile, se non gli interessatissimi tedeschi del gigante assicurativo Allianz, da giorni al lavoro a stretto contatto con Deutsche Bank ed emissari della troika per lanciare la loro creatura: ovvero, un Efsf modello coltellino svizzero, cioè, multiuso?

I geniali teutonici, infatti, vogliono trasformare il fondo salva-Stati sia in assicuratore di bond dell’eurozona per un controvalore di 3 miliardi di euro che in emittente obbligazionario, il tutto senza aumentarne la dotazione! E chi saranno mai questa tedeschi, Houdini! No, solo dei furbacchioni che si pensano più furbi degli altri e vogliono trasformare l’Efsf in una Fed-Lite senza cacciare un soldo: Allianz, infatti, ha un’esposizione da triliardi al reddito fisso in giro per il mondo e oltre 450 miliardi di euro investiti in assets europei e cerca disperatamente un cavaliere bianco. Di più, Allianz vorrebbe che il suo geniale piano fosse approvato dal G-20 di Cannes del 3 e 4 novembre prossimi.

E, ovviamente, questa idea di tramutare l’Efsf in un’istituzione che protegga gli investitori contro una porzione di perdite ha immediatamente riscosso il supporto delle principali banche e società assicurative europee: l’avreste mai detto? «Non usare l’Efsf come un prestatore ma come un assicuratore di bond», questo lo slogan da Club Mediteranee scelto da Herr Achleitner, gran capo di Allianz per imporre la sua ricetta, basata appunto sull’utilizzo di tutti i 780 miliardi di euro stanziati come aumento massimo dell’Efsf per assicurare il 20% di 3 triliardi di euro in obbligazioni.

Perché proprio ora, visto che sei mesi fa, quando Allianz presentò la sua colossale bufala la prima volta, il governo tedesco oppose il suo “nein” poiché certo che una simile architettura avrebbe incontrato veti legali a livello comunitario? Ma Herr Achleitner ora è certo che tutte le domande poste dal bando verso governi europei che intendano garantire il debito di altri membri, sono state risolte e hanno trovato risposte, anche nelle esenzioni di emergenza che elimineranno tutte le restrizioni.

Evviva, un bel condono in salsa europea di tutte le norme e Trattati! Fortuna che sono tedeschi! È interessante vedere come tutti i limiti legali vengano prontamente rimossi e risolti quando in ballo c’è la sopravvivenza dei banchieri! Ma cosa succederà quando il capitale assicurato dovrà essere finanziato? Solvibilità, questa sconosciuta.


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