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BORSE/ Mercati in rosso grazie alla Germania (il punto con Wall Street)

Pubblicazione:lunedì 17 ottobre 2011

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Aprono bene le Borse europee. Piazza Affari arriva in mattinata a guadagnare quasi il 2%. Poi piomba sui  mercati una doppia gelata dalla Germania. Prima è il ministro delle Finanze, Wolfgang Schauble, ad annunciare che, a suo parere, il 23 ottobre, non arriverà alcuna decisione definitiva per salvare l’Eurozona. Quindi è lo stesso Cancelliere tedesco, Angela Merkel, che ripete una frase pronunciata una decina di giorni fa. Allora disse di non caricare di grande significato la scadenza del 23 ottobre, stamattina ha aggiunto che è addirittura un “sogno impossibile” sperare che il prossimo meeting europeo possa portare a un accordo che risolva tutti i problemi connessi alla crisi del debito. Con queste due ”belle” dichiarazioni a mercati aperti, al giro di boa delle 13:00 i mercati hanno cominciato a perdere i guadagni della mattinata. Londra, Parigi e Francoforte sono andati in negativo di pochissimo, piazza Affari ha resistito con un incremento dello 0,2%. Anche lo spread è subito risalito di dieci punti, per quando riguarda il rapporto tra Bund e Btp. E pure l’euro si è indebolito  È evidente che una giornata che appariva buona si è subito dimostrata contrastata.

Il prossimo weekend ha ormai un’importanza decisiva per le sorti dell’Eurozona. Venerdì è in agenda una riunione straordinaria dei ministri economici, sabato è in programma un consiglio allargato a tutta l’Unione europea. Domenica si dovrebbero conoscere le decisioni.  Non sono in attesa solamente i mercati di una decisione, anche il G-20 sollecita i paesi dell’Eurozona a varare misure urgenti perché si eviti un effetto contagio sull’economia globale. Evidentemente il vertice di Berlino della scorsa settimana, tra Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, ha abbondato in dichiarazioni d’intenti europeistici, ma deve aver poco chiarito i “dettagli”, cioè gli aspetti fondamentali di una decisione per cercare di risolvere la crisi. Anche la road map di Josè Barroso appare adesso un’indicazione generica rispetto alle necessità che sono “urgenti” secondo il presidente della Banca centrale europea, Jean Claude Trichet. Il quale ha pure aggiunto che bisogna rivedere i trattati per salvare veramente l’euro.


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