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FINANZA/ Così la "guerra" tra banche e Grecia scuote l’Europa

Pubblicazione:martedì 18 ottobre 2011

Foto Ansa Foto Ansa

Non basta, visto che conti alla mano, per abbattere del 50% il suo debito, la Grecia dovrebbe implementare il piano fino ad haircuts del 100%, ovvero ripudiare integralmente il suo debito. La pensa così Stephane Deo di Ubs, secondo cui «la Grecia deve ripudiare il suo debito interamente con un haircut del 100% per le banche per garantirsi un minimo di ossigeno e tornare a respirare». Già, la remissione del debito. La stessa ricetta invocata in queste ore da tutti gli indignados del mondo al grido “not our debt”, le stesse istanze difese e capite da banchieri centrali e non, che invece dovrebbero dare risposte rispetto alla solvibilità di quel debito e ai tagli che gli investitori dovranno subire. Un bel cortocircuito, insomma. Ma a che gioco stanno giocando? Ancora una volta ripeto che comincio a non capire più nulla, ma la puzza di bruciato si sente lontano un miglio.

Occhi aperti, non vorrei che la sempre maggiore simpatia globale (debitamente indotta dai media) che attornia indignados di ogni foggia e fattura diventasse l’alibi per lorsignori al fine di far pagare sempre agli stessi i costi della crisi. Azzarderò l’inazzardabile, ma coloro i quali oggi riempiono le piazze per protestare contro le banche, sono proprio i migliori alleati - ancorché per la gran parte, inconsapevoli e in buona fede - di istituti di credito e governi. Godiamoci questi ultimi giorni di balletti politici e falsi rally borsistici basati sulla speranza (e chi visse sperando...), tra poco sarà davvero il caos.



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