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QUALCOSA DI SINISTRA/ Che fine ha fatto la banda larga di Stato?

Pubblicazione:martedì 18 ottobre 2011

I lavori per l'installazione della fibra ottica (Foto Imagoeconomica) I lavori per l'installazione della fibra ottica (Foto Imagoeconomica)

Certo, un cablaggio con denaro pubblico sarebbe stato più “di sinistra”, perché avrebbe forse portato la fibra anche là dove ben difficilmente si svilupperà il giro d’affari privato capace di remunerare l’investimento di Metroweb. Ma sarebbe ancora più “di destra” fermare ovunque la banda larga, anche dove il mercato può pagarsela, solo perché lo Stato ha finito i soldi!

Accontentiamoci, insomma. Anche perché ci sono altri fronti su cui lo Stato potrebbe sostenere lo sviluppo dei servizi internet, dopo aver promesso e tradito l’impegno a realizzare la banda larga là dove non c’è e i privati non ce la portano: il governo, per esempio, potrebbe imitare l’Irlanda (cioè un Paese finanziariamente alquanto malconcio) che ha fortemente defiscalizzato il reddito delle web-company, proprio per sostenerne lo sviluppo.

Insomma, la banda larga che resta è privata, quindi sembrerebbe di destra; ma in realtà è di sinistra, perché è l’unica possibile, e quindi non è né di destra, né di sinistra. Un altro tram perso dal governo di centrodestra, indubbiamente: ma qui in realtà gli schieramenti non c’entrano, c’entra semmai la sensibilità culturale e l’apertura mentale a certi temi, che forse non era sufficiente…



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