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RAPPORTO CARITAS/ L'esperto: Italia sempre più povera se non aiuta le famiglie

Foto: Imagoeconomica Foto: Imagoeconomica

Il Rapporto evidenzia anche l’elemento dei diritti negati legati alla povertà, e il Professor Marseguerra spiega che «quello che sembra più grave è il diritto alla famiglia, che colpisce con particolare violenza le famiglie numerose, cioè con più di due figli. Il fondo per le politiche alla famiglia ha subito, per effetto delle recenti normative, una serie di decrementi: 185 milioni in meno nel 2010, 51 in meno nel 2011, 52 nel 2012 e 31 milioni in meno nel 2013, e a mio parere questi tagli appaiono quanto mai inopportuni, perché la famiglia è come sempre un soggetto sociale essenziale per la coesione sociale e lo sviluppo. È un produttore di esternalità positive a beneficio dell’intera società e un elemento di grande importanza. È necessario che i governi si rendano conto che non si tratta di avere compassione o paternalismo assistenzialistico, ma bisogna sostenere la famiglia con adeguate politiche».

Infatti, spiega Marseguerra, i nuclei famigliari sono un elemento fondamentale per la stabilità e il progresso della società: «La famiglia rende un formidabile servizio allo sviluppo del Paese, non solo per la riproduzione, che comunque resta fondamentale per lo sviluppo intergenerazionale, ma anche per altri fattori: per esempio, per la redistribuzione dei redditi da lavoro, perché la famiglia riequilibria la distribuzione personale dei redditi, e in questo senso è un potente ammortizzatore sociale. Poi la famiglia è quell’istituzione che sostiene e tutela i soggetti deboli, come i bambini, gli anziani non autosufficienti, e così via. La famiglia crea capitale umano e le interazioni tra soggetti consentono la trasmissione reciproca di conoscenze, e questo aumenta lo stock di capitale umano. Questi dati che riporta il Rapporto della Caritas dicono quindi che la famiglia sta soffrendo».