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Economia e Finanza

CRISI/ L'appello di Napolitano: serve una mobilitazione straordinaria

Durante la cerimonia di consegna delle onorificenze per i Cavalieri del lavoro, il Capo dello Stato Giorgio Napolitano lancia un appello: «Ci vuole una mobilitazione straordinaria»

Foto (Ansa)Foto (Ansa)

Durante la cerimonia di consegna delle onorificenze per i cavalieri del lavoro, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lancia un appello: «Chiedo a tutte le forze sociali e politiche lungimiranza: va sventato il rischio di un fuorviante condizionamento di calcoli elettorali. Si guardi con coraggio agli interessi comuni di più lungo termine per l'unità dell'Europa, per lo sviluppo mondiale, per il futuro delle giovani generazioni». Le difficoltà del Paese, continua a commentare Napolitano, «sono sotto gli occhi di tutti», e proprio per questo l’Italia ha bisogno di una «mobilitazione straordinaria di energie», che però necessita di tutte le forze disponibili: «Ognuno faccia la sua parte, innanzitutto il governo», anche se il Capo dello Stato parla di «angustia» per la mancanza di «condivisione» politica. Le questioni principali da affrontare secondo Napolitano sono la «disoccupazione e la frustrazione giovanile, che devono essere al centro delle nostre preoccupazioni. E parlo di preoccupazioni la coesione sociale e anche per l'equilibrio democratico e per la convivenza civile». Inoltre, ricorda il presidente della Repubblica, è giunto il momento di «abbattere gradualmente ma senza incertezze e a ritmo sostenuto e constante il muro del debito pubblico. Lo stiamo facendo», ma al nostro Paese, ricorda Napolitano, mancano «riforme strutturali impellenti per la crescita». Nel corso della cerimonia di questa mattina al Palazzo del Quirinale, in cui sono state consegnate le onorificenze dell'Ordine “Al Merito del Lavoro” ai Cavalieri nominati il 2 giugno 2011, hanno preso la parola il presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, Benito Benedini, e il ministro per lo Sviluppo economico Paolo Romani. E' quindi intervenuto il Presidente Giorgio Napolitano, che ha poi consegnato le insegne ai nuovi Cavalieri del Lavoro, e contestualmente gli attestati ai nuovi Alfieri del Lavoro. Erano presenti il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il vice presidente del Senato Vannino Chiti, il vice presidente della Camera Antonio Leone e il vice presidente della Corte costituzionale Alfio Finocchiaro.