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FIAT/ Marchionne "scarica" la Marcegaglia e prepara lo sbarco americano di Alfa Romeo

Pubblicazione:mercoledì 19 ottobre 2011

Foto Ansa Foto Ansa

Sergio Marchionne, parlando alla presentazione della nuova Lancia Thema al Lingotto di Torino, ha detto che l'Alfa Romeo sarà in vendita negli Stati Uniti a partire dal 2013. Non solo. Negli States sbarcheranno sempre in quel periodo anche la sportiva 4C e un nuovo Suv. Obbiettivi ambiziosi che sottolineano ancora una volta come Fiat guardi con sempre maggior interesse e attenzione al mercato americano. Marchionne ha anche parlato della situazione generale della azienda di cui è manager e direttore. Il 2012 per Marchionne non sarà facile per l'automobile in tutta Europa, ma gli obbiettivi di Fiat non saranno cambiati e procederanno secondo il piano prestabilito. Le sue parole non hanno sortito effetto positivo sulla Borsa: il titolo Fiat ha infatti perso immediatamente lo 0,7% a 4,762 euro.

Marchionne ha poi replicato al direttore di Agco, che aveva mostrato interesse all'acquisto di Cnh (marchio Fiat che produce macchine agricole). Lo ha fatto in maniera secca e concisa: "E' la terza volta che il ceo di Agco dice sciocchezze. Gli ho risposto male già due volte, vuole che glielo ripeta? Cnh non è in vendita, non ho alcuna intenzione di cedere interessi nella società a qualcun altro". Marchionne ne ha avuto anche per Confinfustria e il suo presidente Emma Marcegaglia, definita "ex presidente". Aggiungendo che, avendo Elkann dato le dimissioni dalla vicepresidenza di Viale dell'Astronomia, Fiat non centra più nulla con la Confindustria. Lasciamola fuori, ha detto, a proposito del gruppo automobilistico di Torino. E tornando a parlare di Fiat e del suo andamento, Marchionne ha tenuto a precisare che il futuro del gruppo è buono: nel 2012 la Fiat sarà in linea con le aspettative. Per quanto riguarda il declassamento di Fitch, non lo considera una sorpresa, i downgrade, dice Marchionne sono distribuiti in tutti i settori dalle banche all'industria e non solo in Italia, ma anche in altre nazioni. "Il livello di incertezza" ha concluso "è molto alto e quindi non mi sorprendo di nulla".  Per Marchionne questo non è neppure un buon momento per parlare di quote azionarie.


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