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Economia e Finanza

FINANZA/ Così l’Ue dichiara guerra agli speculatori

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La Germania sta spingendo per un rafforzamento dell’Efsf, il nuovo fondo salva-stati, che sempre di più assume la fisionomia di un fondo “salva tutto”, visti gli intrecci tra finanza pubblica e privata, tra bilanci statali e bancari. Il Parlamento tedesco, pronunciando un sì sofferto, ha però dato alla Merkel un mandato chiaro: “L’euro dev’essere ancor più forte e stabile di quanto era il marco”, ha sintetizzato ieri la cancelliera. Il senso è inequivocabile: nella “nuova Europa” i paesi membri dovranno sottostare a controlli più stretti e i paesi che si assumeranno più responsabilità di altri - ad esempio nell’Efsf o nel capitale Bce - avranno più potere. Anche il potere di decidere per altri paesi meno responsabili.

 

Banche e Borsa: come sarà la finanza nella nuova eurozona?

 

Lunedì notte Moody’s ha pubblicato una breve nota intitolata “La Bce ha una capacità sostanziale di sostenere le banche dell’eurozona e i titoli sovrani sul mercato”. Una specie di “conferma di rating” alla banca centrale, che la maggiore delle tre agenzie globali di valutazione del merito di credito si è sentita in dovere di esprimere all’inizio di un’ennesima settimana problematica. Una conferma che tutti i circuiti finanziari sono sotto tutela di Bce e Fed, a loro volta più strettamente legate ai grandi governi nazionali o sovrannazionali.

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