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J'ACCUSE/ Vignali: c'è un'anomalia italiana che frena le imprese (e lo Stato)

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C’è, infine, una rendita di posizione di tante autorità - burocrati e vari enti dello Stato - che pensano che a ogni semplificazione corrisponda una riduzione del potere».  Resta da capire se una ricetta per uscire dall’impasse esista. «Il nocciolo della questione - spiega - non consiste nel dare incentivi, ma nel liberare le imprese dai lacci e lacciuoli che le affliggono. È necessario eliminare tutto quello che non è indispensabile. Lo Statuto delle Imprese va in questa direzione, dal momento che contiene moltissime norme di semplificazione. E semplificare sortirebbe un risultato doppiamente positivo: lo Stato ci guadagnerebbe, perché bisognoso di minor personale (più norme ci sono, più persone occorrono per controllare); e ci guadagnerebbero le imprese, che si troverebbero sgravate di costi che le rendono meno produttive». Va da sé che un sistema dove «si è costretti a investire in un ragioniere per gestire le faccende burocratiche, invece che in un ingegnere o in un creativo, tarpa le ali a tutto il Paese». 

 

(Paolo Nessi) 

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COMMENTI
25/10/2011 - Semplificazione normativa (ottavio di stanislao)

Ma Berlusconi, Forza Italia, pdl hanno ripetutamente, in ogni campagna elettorale, da quasi 20 anni a questa parte annunciato propositi di semplificazione normativa, sburocratizzazione, stato più leggero ecc. ecc. Le elezioni le hanno vinte più volte, a tutti i livelli. Perché il centro destra non ha dato seguito a quanto promesso in campagna elettorale? Dopo tutti questi anni la burocrazia e il potere della casta è aumentato e non è diminuito. In Gran Bretagna, appena dopo la vittoria dei conservatori si è immediatamente avviato un processo di riforme molto drastico come annunciato in campagna elettorale. Perché in Italia non avviene mai così.Le cose che dice Vignali perché non sono state fatte nella legislatura 2001-2006 o dopo la vittoria del 2008?

 
22/10/2011 - Bravo Perna! (Giuseppe Crippa)

Il signor Perna ha ragione: ecco un esempio di provvedimento semplice e concreto che andrebbe nella giusta direzione e che sarebbe benvenuto non solo al sud! Dato che nessuno si aspetta che Paolo Romani (in altre faccende affaccendato) lo faccia suo, possiamo sperare in una iniziativa di legge del PdL o meglio ancora dell'Intergruppo per la Sussidiarietà? Forse qualche parlamentare, dopo essersi impegnato con successo nella mozione bipartizan per la sopravvivenza di Radio Radicale (una vera emergenza per il Paese) troverà tempo e modo di farlo inserire nel Decreto Sviluppo...

 
21/10/2011 - Per i giovani (Diego Perna)

Ai giovani che vogliono aprire un'impresa bisogna dare tre anni di franchigia totale per Inps, Inail, ecc. Poi se vogliono riscattano tre annni di pensione (che comunque non vale la pena) senza more e sanzioni. Se chiudonoperchè non ce la fanno, non avranno 20000 euro di debiti ed essere perseguitati dalle vare Equitalia di Stato.Forse così molti ragazzi proverebbero a intraprendere, sopratutto al Sud. Buona Serata