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BPM/ Filippo Annunziata nuovo presidente del Cds. Vince la lista degli “Amici”

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La sede della Banca Popolare di Milano (Foto Imagoeconomica)  La sede della Banca Popolare di Milano (Foto Imagoeconomica)

Gli organi collegiali della Banca popolare di Milano si sono interamente rinnovati. Il vecchio board è stato archiviato. Ad assicurarsi la maggioranza, la lista numero quattro, quella degli “Amici”, presieduta da Filippo Annunziata, che diventerà il nuovo presidente del Consiglio di Sorveglianza di Bpm, e che ha ottenuto 4.246 voti. A seguire, la Lista capeggiata da Marcello Messori, che ha guadagnano 2.274 voti, la lista di Lonardi (soci non dipendenti), con 1.375 voti e quella guidata da Ulrich Weiss (Investindustrial-Bonomi). L’istituto bancario ha votato, inoltre, il nuovo statuto, prima di eleggere il nuovo consiglio di sorveglianza. Sono stati eletti anche, con una larghissima maggioranza, e con voto non coperto dal segreto, i due rappresentanti dei soci “industriali”. Secondo  il nuovo statuto hanno anch’essi diritto ad un posto in consiglio.

Si tratta di Jean Jacques Tamburini per il Credit Mutuel e Federico Fornaro per la Fondazione Cassa di risparmio di Alessandria. Si è deciso di passare al sistema di governance duale e di abbassare drasticamente gli stipendi. Il presidente riceverà, infatti, 150mila euro lordi l'anno, rispetto agli oltre 600 mila presi finora da Mazzotta e Ponzellini. Il motivo della riduzione è legata al fatto, come ha spiegato lo stesso Ponzellini, che il nuovo presidente avrà meno compiti. Sarà affiancato da due vice presidenti che otterranno 80mila euro lordi, mentre al presidente del comitato per il controllo interno 60mila euro. I componenti dei comitati riceveranno 30 mila euro mentre è previsto un gettone di presenza per ogni seduta del Consiglio di 450 euro.«Anche se in minoranza, voglio dare il mio contributo. La partita Bpm continua», ha dichiarato Messori, uscito sconfitto alla consultazione nonostante la sua lista fosse sostenuta dal sindacato Fabi-Fiba. Messori, tuttavia, si è detto «contento per questa esperienza che ha mostrato che esiste l'ipotesi di cambiamento nella continuita».  Il presidente uscente, Massimo Ponzellini, nel dare il commiato all'assemblea della Bpm, dopo circa due anni e mezzo, ha avuto un momento di commozione.

 


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