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VERTICE EUROPEO/ Merkel-Sarkozy a Berlusconi: subito misure per la crescita

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Come da copione il presidente francese, Nikolas Sarkozy e la cancelliera tedesca, Angela Merkel, hanno incontrato a Bruxelles il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. E hanno ingaggiato, nei suoi confronti, un pressing dettandogli le condizioni per evitare un disastro economico. I due hanno chiesto al premier, anzitutto, di abbattere il debito e di introdurre misure per rilanciare la crescita. Hanno fatto sapere che gli hanno detto che l’Italia deve dimostrare responsabilità, dando vita ai provvedimenti richiesti. La Merkel, riferendo del colloquio, ha ricordato che la fiducia dei mercati si ottiene «solo con gli scudi contro il contagio» di cui i Paesi che hanno adottato la divisa comune sono dotati. Poi, ha aggiunto che dall’Italia si aspetta una riduzione del debito nell’arco di tre anni. «L'Italia é una grande potenza economica, ma ha anche un livello di indebitamento molto elevato», ha dichiarato, sottolineando come, trattandosi di un partner fondamentale nella zona debba dimostrare la buona volontà per uscire dallo stallo attuale. Nel corso di una conferenza stampa congiunta con Sarkozy ha detto di nutrire fiducia nei confronti del premier Berlusconi. Anche il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy ha detto di aver chiesto all’Italia l’attuazione delle misure necessarie per abbattere il debito e dare garanzie sulla stabilità dei propri conti sia agli stati membri che ai mercati finanziari. Van Rompuy ha aggiunto che tali misure dovranno essere proposte entro mercoledì. Si è detto anch’egli convinto che l’Italia, in questo momento, ha la maturità sufficiente per essere pronta a compiere i sacrifici che l’Europa gli sta chiedendo. Il presidente europeo, a chi gli ha chiesto come fossero andati i colloqui, ha fatto sapere di aver insistito con Berlusconi per ottenere anche «dettagli e scadenze precise sulle riforme del mercato del mercato lavoro, delle imprese pubbliche, della giustizia, sulle privatizzazioni e la lotta alla frode fiscale». Ha concluso facendo sapere che «nei prossimi giorni lavoreremo a “braccetto”' affinché l'Italia faccia quanto promesso».


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